Il panpepato, il dolce per eccellenza del Natale romano
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Il borgo ai piedi dei rilievi della Tolfa ospita la sagra del cinghiale in questo primo fine settimana di luglio: la qualità culinaria e la scoperta del territorio nei piatti proposti, attesa anche la musica dal vivo.
Nel primo weekend di luglio torna la Sagra del Cinghiale nel borgo romano di Allumiere, tre serate all’insegna della valorizzazione dei prodotti locali e del territorio. Un menù che offre la possibilità di gustare pappardelle al ragù, bruschette al cinghiale, salsicce di cinghiale, oltre a piatti della tradizione capitolina come primi con pancetta e piselli o pesti di mentuccia. Non solo buon cibo ma anche eventi collaterali, tra cui spettacoli musicali, a partire dal concorso canoro Insieme in musica venerdì 5 fino ad escursioni guidate domenica 7.
Una manifestazione organizzata dall’Associazione Contrada Ghetto ed è abbinata al progetto I sentieri dell’Allume che si pone lo scopo di far conoscere il passato di uno dei paesi più industrializzati grazie all’importanza strategica ed economica che questo materiale aveva a partire dal ‘500. Allumiere che si trova ai piedi dei monti della Tolfa e ha una storia molto antica, ospitando aziende agrarie e ville durante l’epoca dell’Impero romano e ceramiche rinvenute che risalgono addirittura al Neolitico.
Il paese ha un’origine successiva, legata al periodo successivo alla caduta di Costantinopoli. L’abitato attuale corrisponde a quello che fu il maggiore impianto di concentrazione e lavorazione del materiale alluminifero, scoperto nella metà del 1400, realizzato durante la gestione di Agostino Chigi, e presso il quale sono state edificate anche le abitazioni degli operai che si insediarono qua. Oggi ospita un interessante Museo archeologico naturalistico che permette di approfondire le vicende del territorio circostante.
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