Nun te preoccupà’: il detto romano che cura ogni ansia
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L’amore per il vino accomuna molti e per rispondere a chi ci accusa di esagerare viene in soccorso un’espressione in romanesco con cui difendersi all’occorrenza.
Il vino è tra le bevande più antiche e amate. I medici ne consigliano un bicchiere al giorno. Previene l’obesità, migliora gli stati depressivi e aiuta a prendersi cura della salute cardiovascolare. La sua produzione avviene da secoli in varie zone d’Italia, con contadini appassionati che dedicano il loro tempo e molti sacrifici nel realizzare una vendemmia produttiva e migliore di anno in anno. L’ebbrezza è lodata e venerata sin dai tempi dell’Antica Roma, con la divinità Bacco che era spesso legata al vino stesso, con diverse feste pagane nel corso dell’anno che rappresentavano delle occasioni per poterne godere il sapore.
“Anni e bicchier de vino nun se conteno mai” è tra i detti più singolari del dialetto romano. Un invito a non sentirsi giudicati se, di fronte a un pasto abbondante, decidiamo di accompagnare il cibo con diversi bicchiere di buon vino, senza il rischio di essere etichettati come chi ha la tendenza di alzare il gomito. Il nuovo codice della strada potrebbe rendere più difficoltoso il concretizzarsi di questo piacere ma, bianco o rosso che sia, può dare una piega diversa a una giornata storta.
Se sei alla ricerca di un vino ricco di antiossidanti e di benefici per la salute del cuore, il vino rosso potrebbe essere la scelta migliore, magari di fronte a una bistecca al sangue. Se, invece, preferisci un vino più leggero e meno calorico, il vino bianco potrebbe fare al caso tuo, ed è perfetto se ci troviamo a mangiare del pesce. Frizzante, fermo, ce n’è per tutti i gusti e per i palati più raffinati. Il romano lo sa e non si fa scrupoli, approfittando anche dei borghi storici del Lazio che organizzano percorsi enogastronomici nelle loro cantine.
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