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A pochi passi dal Pantheon si trova il ristorante Casa Coppelle che propone un menù degustativo e alla carta che risente delle influenze culinarie francesi della proprietaria.
A pochi passi dal Pantheon si trova un ristorante che porta l’atmosfera e il cibo parigino a Roma. Questo è Casa Coppelle, con la padrona di casa, proveniente dalla Lorraine, che è Rachele Guenot. Un Boutique Restaurant in cui la cultura transalpina abbraccia quella tricolore, con un’identità gourmet grazie al sapiente tocco in cucina dello chef Gabriele Cordaro. La produzione è propria anche per quanto riguarda la pasticceria e il cestino del pane, con grissini alla nocciola, girelle alle olive e focaccia.
Un menù che ha come filo conduttore il concetto di Fusion, con piatti d’ispirazione francese che si integrano con capisaldi del territorio come i cappellacci di coniglio alla cacciatora, tagliolini alle alghe, frutti di mare, bagna cauda e salsa al nero, i Plin ricotta, limone, pecorino e menta; e poi ancora l’astice, il piccione o la zuppa di cipolla in scrigno di sfoglia fatta in casa. Da una ricetta del padre dello chef, con una rivisitazione contemporanea, nel menù anche linguine senape, lime e crudo di capesante.
L’unicità del luogo si tocca con mano non appena entrati nella prima sala, ornata da fedeli riproduzioni di quadri del XVII/XVIII secolo, o nel salottino, dei toni del nero e dell’oro, dedicato esclusivamente a chi sceglie il menù degustazione. Uno spazio che è stato realizzato dal famoso Architetto e Interior design Jacques Garcia, già autore dell’Hôtel Costes di Parigi e del Mamounia di Marrakech e un’istituzione dell’alto design che ha scelto Casa Coppelle come unico progetto curato in tutta Italia.
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