L’orgasmo migliore se prova a tavola, altro che a letto!
Oggi è la giornata mondiale dell’orgasmo, ma diciamoci la verità quanta più soddisfazione da’ un bel piatto de amatriciana o de carbonara ben[...]
A pochi passi dal Pantheon si trova il ristorante Casa Coppelle che propone un menù degustativo e alla carta che risente delle influenze culinarie francesi della proprietaria.
A pochi passi dal Pantheon si trova un ristorante che porta l’atmosfera e il cibo parigino a Roma. Questo è Casa Coppelle, con la padrona di casa, proveniente dalla Lorraine, che è Rachele Guenot. Un Boutique Restaurant in cui la cultura transalpina abbraccia quella tricolore, con un’identità gourmet grazie al sapiente tocco in cucina dello chef Gabriele Cordaro. La produzione è propria anche per quanto riguarda la pasticceria e il cestino del pane, con grissini alla nocciola, girelle alle olive e focaccia.
Un menù che ha come filo conduttore il concetto di Fusion, con piatti d’ispirazione francese che si integrano con capisaldi del territorio come i cappellacci di coniglio alla cacciatora, tagliolini alle alghe, frutti di mare, bagna cauda e salsa al nero, i Plin ricotta, limone, pecorino e menta; e poi ancora l’astice, il piccione o la zuppa di cipolla in scrigno di sfoglia fatta in casa. Da una ricetta del padre dello chef, con una rivisitazione contemporanea, nel menù anche linguine senape, lime e crudo di capesante.
L’unicità del luogo si tocca con mano non appena entrati nella prima sala, ornata da fedeli riproduzioni di quadri del XVII/XVIII secolo, o nel salottino, dei toni del nero e dell’oro, dedicato esclusivamente a chi sceglie il menù degustazione. Uno spazio che è stato realizzato dal famoso Architetto e Interior design Jacques Garcia, già autore dell’Hôtel Costes di Parigi e del Mamounia di Marrakech e un’istituzione dell’alto design che ha scelto Casa Coppelle come unico progetto curato in tutta Italia.
Oggi è la giornata mondiale dell’orgasmo, ma diciamoci la verità quanta più soddisfazione da’ un bel piatto de amatriciana o de carbonara ben[...]
La coratella con carciofi è un piatto simbolo della cucina romana tradizionale, un secondo ricco di sapore che unisce la rusticità delle interiora[...]
Il Pangiallo romano è uno dei dolci più antichi della tradizione romana, legato al periodo natalizio e al solstizio d’inverno. Con il suo[...]
Il panpepato è uno dei dolci più amati della tradizione romana. Un’esplosione di sapori e storia che porta con sé tutto il calore[...]
È il formaggio più antico del mondo, prodotto già dagli antichi Romani. Di quale prodotto caseario stiamo parlando? Il formaggio con la produzione[...]
La loro bontà li porta ad essere conosciuti in tutta Italia e ad essere adottati dalla tradizione romanesca. Ma da dove provengono esattamente[...]
Qual è la vera ricetta della pajata? In che modo questo condimento entra a far parte della tradizione culinaria di Roma? La[...]
Leggero, sincero, chiacchierone: la Romanella è il vino dei pranzi in famiglia, delle fraschette dei Castelli e delle risate tra amici. Un simbolo[...]
La coda alla vaccinara è tra i piatti tipici della tradizione capitolina. Ecco la sua ricetta originale e il motivo storico del perchè[...]
È una bontà della tradizione romana, ma è così veloce da preparare, che viene vista con malizia dagli stessi romani. Conosci il modo[...]
Un viaggio affascinante nella storia, nelle forme e nei riti della pasta, il simbolo più amato della cucina italiana. Un museo unico nel[...]
Quando l’estate a Roma non finisce mai, il caldo travolge la città eterna e anche la tavola si adegua alla stagione. Le[...]
Sono un delizioso e salutare tesoro del Lazio e con il loro sapore sono in grado di far ballare le papille gustative. Vi[...]
Un primo semplice, saporito e fresco, perfetto per affrontare il caldo romano con gusto e leggerezza. Un piatto romano che ha conquistato il[...]
Lo street food più amato dai romani, semplice e irresistibile. Tra i profumi che avvolgono i vicoli di Roma, ce n’è uno[...]