Roma in bici Dal Quirinale a Casaletto: attraversando Roma per “Un’altra Roma è possibile”
Roma in bicicletta permette di collegare luoghi che sulla mappa sembrano appartenere a città completamente diverse.
In questa nuova puntata di “Un’altra Roma è possibile”, Riccardo Cotumaccio parte dal Quirinale e attraversa il cuore della Capitale fino ad arrivare a Casaletto.
Un percorso che taglia Roma quasi in diagonale: dal colle del Quirinale si scende verso Piazza Venezia, si attraversa il centro storico, si supera il Tevere e si percorre viale Trastevere, seguendo poi il tracciato del tram 8 fino al capolinea di Casaletto.
Pochi chilometri, alcuni in salita, in cui il paesaggio cambia continuamente e Roma mostra, ancora una volta, quante città diverse riescano a convivere nello stesso spazio.

Si parte dal Quirinale
La pedalata comincia da uno dei sette colli di Roma, il Quirinale, oggi il nome è inevitabilmente legato al Palazzo del Quirinale, sede della Presidenza della Repubblica, ma la storia di quest’area è molto più antica Il colle era abitato già prima dello sviluppo monumentale della Roma imperiale e nel corso dei secoli ha cambiato completamente volto e funzione, fino ad essere la Casa dei Papi.
Partire da qui significa soprattutto partire dall’alto, e in bicicletta questo si sente subito: lasciato il Quirinale, si comincia progressivamente a scendere verso il centro della città.

Dal Quirinale verso Piazza Venezia
Bastano pochi minuti e il paesaggio cambia, la Roma istituzionale del Quirinale lascia spazio a quella monumentale del centro storico fino ad arrivare a Piazza Venezia, uno dei punti in cui sembra convergere tutta la città.
Da una parte Via del Corso, dall’altra i Fori Imperiali. Poi il Campidoglio, Palazzo Venezia e soprattutto l’enorme sagoma del Vittoriano, ma Piazza Venezia è anche un gigantesco punto di passaggio, lo era ieri e continua a esserlo oggi.

Seguendo il tram 8
Da Piazza Venezia il viaggio cambia ancora, il percorso prosegue verso Largo di Torre Argentina e via Arenula, seguendo la direttrice che conduce verso il Tevere.
È uno dei passaggi più interessanti della pedalata perché, nel giro di pochissimo spazio, si attraversano epoche completamente diverse.
Alle spalle rimane la Roma monumentale di Piazza Venezia. Poco più avanti ci sono i resti archeologici di Largo Argentina, attraversato Ponte Garibaldi, si entra in un’altra Roma.
Siamo a Trastevere.

Viale Trastevere, una Roma che si muove
Da qui il percorso segue viale Trastevere, una delle grandi direttrici della mobilità romana, al centro della strada corrono i binari del tram 8, intorno scorrono autobus, automobili, biciclette e persone che si spostano tra il centro e i quartieri più esterni.
È forse uno dei punti che raccontano meglio lo spirito di “Un’altra Roma è possibile”, perché qui non stiamo attraversando soltanto un luogo da fotografare, stiamo attraversando una parte di Roma vissuta ogni giorno dai romani.
Si passa vicino al Ministero dell’Istruzione, si prosegue verso piazza Ippolito Nievo e poi si raggiunge la zona della Stazione Trastevere.
Il centro storico, a questo punto, sembra già lontano, eppure siamo partiti dal Quirinale solo pochi chilometri prima.

Dalla Stazione Trastevere verso Monteverde
Il percorso si sposta sulla Circonvallazione Gianicolense e comincia a salire verso Monteverde ,
Le fermate scandiscono il percorso e raccontano un’altra geografia della città: Ponte Bianco, San Camillo, Ravizza, San Giovanni di Dio, Colli Portuensi.
Qui non ci sono più le grandi piazze monumentali del centro.
Ci sono negozi, mercati, ospedali, scuole, palazzi e persone che attraversano il quartiere per andare al lavoro o tornare a casa.
È una Roma diversa da quella da cartolina, ma non per questo meno romana.

Ultima fermata: Casaletto
Alla fine della Circonvallazione Gianicolense arriviamo a Casaletto, capolinea storico del tram 8, guardandosi indietro è quasi difficile mettere insieme tutti i luoghi attraversati.
Siamo partiti dal Quirinale, abbiamo raggiunto Piazza Venezia, attraversato il centro, superato il Tevere, percorso viale Trastevere e seguito i binari attraverso Monteverde fino a Casaletto.
Non è soltanto un percorso in bicicletta, è un modo per vedere come Roma cambia mentre la si attraversa.
Un’altra Roma è possibile
Questa volta Riccardo Cotumaccio ci porta da uno dei luoghi simbolo delle istituzioni italiane fino a un capolinea del trasporto pubblico romano.
Due punti apparentemente lontanissimi, collegati da una linea che attraversa il centro e continua verso i quartieri, ed è forse proprio questo il senso di “Un’altra Roma è possibile”.
Scoprire che Roma non è fatta soltanto di destinazioni, ma anche di tutto quello che c’è nel mezzo.
Pedalando dal Quirinale a Casaletto, monumenti, tram, quartieri e vita quotidiana finiscono nello stesso percorso.
Perché per scoprire un’altra Roma, a volte, basta semplicemente attraversarla in modo diverso.
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