Subiaco, tra natura e storia con il suo antico monastero
Per la rubrica “a mezz’ora da Roma”, vi segnaliamo oggi un borgo mistico a soli 40 minuti dalla capitale ma che vi immergerà[...]
Una delle fontane più piccole e misteriose di Roma, tra leggende popolari, aneddoti rinascimentali e curiosità romane
Nel cuore del centro storico di Roma, tra i palazzi antichi di via Lata e a pochi passi da via del Corso, si trova una delle fontane più curiose di Roma: la Fontana del Facchino. Un piccolo gioiello spesso ignorato dai turisti frettolosi, ma ricco di storia, fascino e ironia tutta romana.
Realizzata nel 1580 per volontà dell’Università degli Acquaroli, la corporazione dei portatori d’acqua, la fontana raffigura proprio uno di loro. L’uomo scolpito nella pietra trasporta una botte da cui sgorga – o meglio sgorgava – l’acqua. È una scena semplice, quotidiana, che rende questa fontana diversa dalle più celebri di Roma, popolate da tritoni, dei e creature mitologiche. Qui c’è un lavoratore vero, con la fatica sulle spalle e la città nel cuore.
Ma il motivo per cui questa fontana è rimasta nel cuore dei romani va oltre l’arte. Intorno alla sua figura è nata una delle leggende romane più divertenti: quella del “facchino ubriaco”. Secondo il racconto popolare, il volto stanco e un po’ sbilenco della statua farebbe pensare che il facchino si sia scolato una parte della botte… forse non piena d’acqua.
Che fosse vino o solo fantasia, questa storia ha regalato un soprannome affettuoso a un monumento tanto umile quanto amato. Un simbolo della Roma verace, quella che si prende in giro ma non si dimentica.

La Fontana del Facchino fa parte delle famose statue parlanti di Roma, insieme a Pasquino, il Babuino, Marforio, Madama Lucrezia e l’Abate Luigi. Per secoli queste statue sono state il megafono del popolo romano: ci si appendevano versi satirici, critiche alla politica, sfoghi contro il clero e battute graffianti, soprattutto di notte. Una forma di protesta anonima e geniale, che faceva sentire la voce di chi voce non aveva.

Il Facchino, però, è diverso dagli altri. Non raffigura un dio antico o una figura mitologica, ma un uomo del popolo, vestito alla rinascimentale, che lavora.
Forse è per questo che i romani lo hanno sempre sentito più vicino. In lui vedevano se stessi, i genitori, gli zii, i lavoratori silenziosi che ogni giorno mandano avanti la città.
Una statua minuscola che ha saputo farsi ascoltare – e che ancora oggi parla, anche senza dire una parola.
La Fontana del Facchino si trova in via Lata, affacciata sul muro di un antico edificio che ospitava l’Università degli Acquaroli. È facilmente raggiungibile a piedi da Piazza Venezia o da via del Corso. Eppure, nonostante sia nel cuore pulsante della città, in molti la ignorano. Troppo impegnati a guardare vetrine o seguire il GPS.
Ma chi alza lo sguardo e si ferma, scopre un piccolo angolo di Roma nascosta. Si notano i segni del tempo, le cicatrici dei restauri, le linee della pietra consumata. L’acqua non esce più dalla botte, ma sembra quasi che quel facchino sia ancora lì, pronto a faticare. Piega la schiena, sì, ma lo fa con fierezza. È come se dicesse: “Nun me fermo manco adesso”.
Visitare questa fontana è molto più di uno scatto da turista. È un modo per entrare davvero nello spirito di Roma. Quella autentica, fatta di dettagli, storie sussurrate e monumenti che non cercano applausi.
Vale la pena deviare il cammino, rallentare un attimo e salutarla. Magari con un sorriso. Come farebbe lei.

Per la rubrica “a mezz’ora da Roma”, vi segnaliamo oggi un borgo mistico a soli 40 minuti dalla capitale ma che vi immergerà[...]
Fino al 6 gennaio, Piazza Navona si veste di magia! I mercatini natalizi sono tornati, tra luci, colori e bancarelle di ogni tipo.[...]
Maenza è un borgo della provincia di Latina, arroccato in un locale tra le montagne e il mare, con un centro storico curato[...]
Chiamato dai romani ‘El corridore’, è il passaggio nascosto tra Vaticano e Castel Sant’Angelo che ha salvato più di un Papa Una via[...]
Nel cuore autentico di Testaccio, una piazza vivace e verde circondata da mercati, teatro e la moderna chiesa di Santa Maria Liberatrice: un[...]
Un viaggio nel cuore nascosto dell’arena più famosa al mondo, tra storia, segreti e ingegneria romana. I sotterranei del Colosseo rappresentano una[...]
Il posto perfetto in cui concedersi una piacevole gita fuori porta lontani dal caos cittadino e avvolti dal verde della natura. Sei già[...]
Un’oasi di verde, arte e musica a due passi dal Colosseo, Roma non è solo la città dei monumenti imponenti e delle piazze[...]
Tra Foro Romano e Colosseo, una delle chiese più antiche di Roma che unisce fede, arte e storia millenaria. Roma è una città[...]
Numeri, curiosità e statistiche sulle bellezze con i giochi d’acqua che decorano la città eterna. Roma è la città delle fontane, monumenti[...]
L’hai mai visitata? Conosciuta anche come “Chiesa Nuova”, Santa Maria in Vallicella è uno scrigno di tesori artistici e spirituali. Le sue opere[...]
Il gioiello medievale a due passi dal Laterano è il chiostro di San Giovanni in Laterano. Questo chiostro è considerato un capolavoro dell’arte medievale[...]
Conosci questa chiesa? Oltre a essere un edificio davvero maestoso, sia al suo interno che all’esterno, è custode di un antico dipinto che[...]
Nel cuore del quartiere Coppedè, una fontana surreale tra arte, simboli e musica rock, quante curiosità e ispirazione targata Roma. Dove si trova[...]
È considerata la più antica biblioteca di Roma ed è un vero tempio della cultura che custodisce al suo interno centinaia di migliaia[...]