Piazza di Santa Maria Liberatrice: il salotto verde di Testaccio
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È uno storico borgo della Ciociaria, che tutti conoscono come un luogo di culto, ma anche come un paesello nel quale si produce dell’ottimo vino. Siete mai stati a Gallinaro?
È un borgo che si trova nella provincia di Frosinone, all’interno della Valle di Comino e a solo mezz’ora da Cassino, la terra di San Benedetto.
Da diverso tempo è considerato un luogo di culto, perché pare che diversi anni fa un suo abitante abbia ricevuto in più occasioni la visita di Cristo, sia bambino che adulto. Di conseguenza oggi diversi fedeli vanno in pellegrinaggio a Gallinaro, all’interno della cappellina santuario del Bambino Gesù.
La sua posizione però attira anche gli amanti del verde e della storia. Il borgo si estende in quella che una volta era la “selva gallinara”, un polmone verde che rende Gallinaro una terra avvolta nella natura.
Non sono chiare le origini della nascita di Gallinaro, sebbene si presupponga siano medievali. Purtroppo non ci sono delle fonti che ne garantiscono l’origine storica, di conseguenza non è semplice capire come sia nato Gallinaro.
Si sa però di un antico castello sulle cui basi è costruita oggi l’antica Chiesa di San Giovanni Battista. Per arrivarci bisogna percorrere una lunga e ripida scalinata, ma vale davvero la pena visitarla. È un piccolo tesoro antico.
Particolarmente suggestiva è poi la cappellina santuario del Bambino Gesù, che accoglie continuamente centinaia di fedeli che vengono a rendere omaggio alla donna che ebbe le visioni mistiche, Giuseppina Norcia.
Un altro elemento che emana un’atmosfera suggestiva è una lapide, che è stata scolpita diversi secoli fa, ma che contiene due incisioni davvero particolari. Una prima ricorda la peste che ha colpito il borgo nel 1600 e una seconda scritta invece parla di un fulmine che si è scagliato contro Gallinaro nel 1700.
Il borgo però non è soltanto storia e religione. Gallinaro è anche una meta che attira l’interesse degli amanti del buon vino e della cucina. Particolarmente rinomati sono infatti il vino cabernet sammichele, che è tipico del posto e la cucina della ciociaria, come le coppiette e le sagne alla ciociara.
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