Rocca Priora: il balcone dei Castelli e l’incredibile storia dei “Nivaroli”
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Se esiste un luogo dove l’arte smette di essere statica per farsi materia viva e profumata, quel posto è Genzano di Roma. Ogni anno, con l’arrivo di giugno, questo borgo dei Castelli Romani si prepara a un rito che unisce ingegneria botanica, fede e orgoglio popolare: l’Infiorata. Non si tratta di una semplice festa di paese, ma di un evento di risonanza internazionale che dal 1778 trasforma la via principale del borgo in una tela monumentale di oltre 2.000 metri quadrati, composta interamente da petali di fiori.
L’Infiorata di Genzano ha radici profonde. La prima edizione documentata risale al 1778, nata dall’estro dei fratelli Leofreddi. Sebbene l’usanza di omaggiare le processioni con tappeti floreali fosse comune nella Roma barocca (con influenze persino di Bernini), a Genzano questa pratica è diventata una vera e propria scienza artistica. Nel 2011, la manifestazione è stata ufficialmente riconosciuta come “Patrimonio d’Italia per la tradizione”, a testimonianza di quanto questo evento sia parte integrante dell’identità nazionale.
La magia che i turisti ammirano la domenica è il risultato di un lavoro certosino che coinvolge l’intera comunità per mesi. Tutto inizia con l’ideazione dei bozzetti, veri e propri progetti artistici che spaziano da temi religiosi a riproduzioni di quadri celebri o messaggi di attualità sociale.
La fase più emozionante e “segreta” è lo “spelluccamento”: nelle grotte sotterranee e nei cortili del borgo, centinaia di cittadini si riuniscono per separare i petali dai calici. I fiori vengono poi conservati al fresco per mantenere i colori vibranti fino al momento della posa. Tra il sabato sera e la domenica mattina, gli artisti infioratori danno vita ai disegni su Via Italo Belardi, utilizzando non solo petali, ma anche foglie, cortecce e terre colorate per ottenere sfumature che sembrano dipinte a olio.
Il cuore dell’evento è la storica Via Italo Belardi (un tempo via Livia). La particolarità di questa strada è la sua pendenza, che culmina davanti al Duomo di Santa Maria della Cima. Questa conformazione permette ai visitatori di godere di una visione prospettica incredibile: dal basso della via, i 13 quadri floreali appaiono come un unico, immenso arazzo ininterrotto che sale verso la chiesa, creando un effetto ottico di grandiosità e sacralità.
A differenza di altre opere d’arte, l’Infiorata è destinata a sparire. Il rito si conclude il lunedì pomeriggio con lo “Spallamento”: i bambini del borgo corrono lungo la via, calpestando i disegni in un turbine di colori. È un momento catartico che simboleggia la ciclicità della vita e la gioia della condivisione, restituendo infine la strada alla vita quotidiana dei cittadini.
Quest’anno, la 246ª edizione dell’Infiorata di Genzano si svolgerà dal 13 al 15 giugno 2026. Il tema scelto per questa edizione è “Sognare insieme un mondo di pace”, un messaggio potente che verrà tradotto in immagini spettacolari lungo tutta la via.
Oltre all’ammirazione dei quadri floreali, la visita a Genzano è l’occasione perfetta per gustare il celebre Pane di Genzano IGP e passeggiare lungo le Olmate, i viali alberati che offrono un fresco rifugio dal caldo di giugno.
Per il programma completo della manifestazione, gli orari delle processioni e tutte le informazioni tecniche su come raggiungere il borgo e dove parcheggiare, vi invitiamo a consultare il sito ufficiale: www.infioratadigenzano.it.
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