L’orgasmo migliore se prova a tavola, altro che a letto!
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Ecco come preparare in pochi semplici passaggi una squisitezza della cucina capitolina, per entrare ancora di più nello spirito scherzoso del carnevale.
Hanno la forma dei ravioli ma sono dolci, preparati durante il periodo carnevalesco che sta per volgere al termine con il martedì grasso. Sono talmente buoni che c’è chi li prepara anche durante altri periodi nel corso dell’anno. La sua forma fa credere che ci accingiamo ad assaggiare qualcosa di salato, per poi restare sorpresi dal sapore, in grado di soddisfare lo stomaco e il palato. Chi è abituato a fare la pasta in casa non avrà problemi nel preparare queste dolci sfiziosità. Entrambi i procedimenti prevedono, infatti, la lavorazione di un panetto di pasta, che deve essere tirato, tagliato e poi modellato per far prendere loro la forma desiderata.
Pochi semplici passaggi permettono di cuocerli. Intanto, al contrario di quello salato, un impasto dolce richiede lo zucchero, il burro, il latte e la vaniglia. In un tegame burattare la farina, fare un buco al centro. Unire poi il burro, mescolare per creare un composto omogeneo ed elastico, avvolgerlo nella pellicola e farlo riposare in frigorifero per circa mezz’ora. Riprendere l’impasto e stendere delle sfoglie sottili, con una rotella dentata o con un coppa pasta ricavare le forme che preferite.
Al centro di ognuna adagiate un po’ di ripieno, che può essere di cioccolato, marmellata o ricotta, inumidendo con acqua i bordi e ricoprendo con un’altra sfoglia di pasta, per poi sigillare bene i bordi e friggere i ravioli in olio caldo. Per concludere vanno scolati su carta assorbente e spolverati con zucchero a velo. Un dolce della tradizione romana che accompagna il carnevale dei bambini da generazioni ma che è amato da persone di tutte le età, ideale come fine pasto o per una merenda sfiziosa.
Per la sfoglia (il guscio):
Farina 00: 500 g
Zucchero: 100 g
Burro (morbido): 50 g
Uova: 2 intere + 1 tuorlo
Vino bianco secco (o Grappa): 2 cucchiai (serve a rendere la sfoglia croccante e friabile)
Scorza grattugiata: 1 limone
Sale: un pizzico
Olio di semi: per friggere (arachidi o girasole)
Per il ripieno:
Ricotta (pecora o vaccina): 400 g (ben sgocciolata)
Zucchero a velo: 100 g
Gocce di cioccolato fondente: 50 g
Cannella: un pizzico (opzionale)
Rum o Sambuca: 1 cucchiaino (opzionale)
In una ciotola capiente (o su una spianatoia), crea una fontana con la farina. Al centro metti le uova, lo zucchero, il burro a pezzetti, la scorza di limone, il pizzico di sale e il vino bianco.
Impasta energicamente fino a ottenere un panetto liscio, elastico e omogeneo. Avvolgilo nella pellicola trasparente e lascialo riposare in frigorifero per circa 30 minuti.
Mentre l’impasto riposa, setaccia la ricotta in una ciotola per renderla cremosa. Aggiungi lo zucchero a velo, le gocce di cioccolato, la cannella e il liquore. Mescola bene tutto fino a ottenere una crema densa e uniforme.
Riprendi il panetto e stendilo con un mattarello o con la macchina per la pasta (la “nonna papera”) fino a ottenere una sfoglia sottile (circa 2-3 mm).
Disponi dei piccoli mucchietti di ripieno su metà della sfoglia, distanziandoli tra loro di circa 4-5 cm. Ricopri con l’altra metà della sfoglia e premi con le dita intorno al ripieno per far uscire l’aria.
Ritaglia i ravioli con una rotella dentellata (per dare il tipico bordo a zig-zag) creando dei quadrati o delle mezze lune.
Scalda abbondante olio di semi in una padella dai bordi alti. Quando l’olio è ben caldo (circa 170-180°C), immergi pochi ravioli alla volta.
Cuocili per un paio di minuti, girandoli finché non diventano dorati e gonfi. Scolali su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.
Lasciali intiepidire leggermente e spolverizza generosamente con zucchero a velo.
Consiglio dello chef: Se preferisci una versione più leggera, puoi cuocerli in forno ventilato a 180°C per circa 15-20 minuti, finché non saranno leggermente dorati.
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