Il 25 aprile, tanti significati per Roma, fino alla Liberazione | Roma.Com

Il 25 aprile, tanti significati per Roma, fino alla Liberazione

In Italia è conosciuto, dal 1945, come la Giornata della Liberazione, ma il 25 aprile ne ha avuti di significati per Roma. Vediamoli insieme!

Il 25 aprile nella tradizione romana

Dal 1508 al 1539 cominciò a diffondersi, ogni 25 aprile dell’anno (dal 1518 in maniera più altalenante), una particolare festa a Roma e in onore di uno dei più controversi personaggi del vasto immaginario culturale e tradizionale romano. Stiamo parlando di Pasquino, ovvero di una delle celebri statue parlanti della città, se non la principale tra esse. Utilizzata in maniera clandestina, per così dire, dal popolo romano, alla scultura di Pasquino, sin dal 1400, era stata, infatti, affidata dai cittadini la voce del malcontento.


(Fonte: WZ Rome)

Era su Pasquino che la gente affiggeva i propri foglietti, colmi di denunce ironiche, messaggi satirici e critiche amare al potere temporale dei papi. Così, nel giorno di San Marco Evangelista, mentre i Canonici di S. Lorenzo in Damasco si affrettavano alla processione per il Rione Parione, per gli universitari della Sapienza arrivava il momento propizio, quello giusto per vestire” la statua di epigrammi in latino e addobbarla con una maschera d’origine mitologica. Procedendo ancor più indietro nel tempo, poi, ma sempre in questo giorno, troviamo l’antica Roma impegnata, ancora una volta, in un’altra delle sue numerose e sfarzose cerimonie.

Il 25 aprile nell’antica Roma

Venivano chiamate le Robigalia, ed erano antiche festività in onore del dio romano Robigus, divinità della ruggine del grano, una malattia del frumento causata dalla presenza di un fungo, spesso piuttosto deleteria per il raccolto. I rituali, in particolare, si svolgevano nel periodo in cui le spighe cominciavano a formarsi.


(Fonte: Romano Impero)

Officiata dal Flamine Quirinale, seguito da un corteo di uomini donne e bambini, rigorosamente vestiti di bianco, come spiega Verrio Flacco, il rituale si svolgeva al quinto miglio della via Claudia, e vedeva il sacrificio di un agnello e, probabilmente, di un cane (ipotesi questa tutt’altro che certa data l’ammirazione dei romani per questi animali da compagnia).
Al 25 aprile, restando sempre in epoca romana antica, poteva inoltre associarsi l’anniversario della morte di uno degli imperatori che governarono per meno tempo la città.


(Fonte: Romano Impero)

Il suo nome era Marco Salvio Otone e fu imperatore per soli tre mesi, stroncato da una morte precoce, nel cosiddetto “anno dei quattro imperatori” (il 69).

Il 25 aprile da dopo la caduta dell’Impero al 1945

Dalla caduta dell‘Impero romano, invece, la prima occorrenza di questo data, fu nell’anno 799, quando papa Leone III venne assalito; rapito da alcuni uomini armati contrari al suo pontificato; condotto nel ministero di S. Erasmo al Celio e salvato durante la notte da alcuni fedeli, per essere messo a riparo presso San Pietro, come ben riportato nel testo De la Roma païenne à la Rome chrétienne di Robert Laffont:

«Il 25 aprile, giorno delle litanie maggiori, il papa doveva partecipare a una processione solenne […] I congiurati decisero di assassinarlo al suo passaggio. Essi s’imboscarono nei pressi del monastero di San Silvestro in Capite e, al momento in cui il papa entrava in chiesa, si precipitarono su di lui e lo colpirono gettandolo a terra. Tentarono di cavargli gli occhi e tagliargli la lingua. Poi gli assalitori lo trasferirono per sicurezza, nel monastero di Sant’Erasmo, sul Celio. Là, infine, ebbero fine il loro tentativi. I suoi difensori, disorientati in un primo momento, cercarono di liberarlo. Il cubicolare Albino preparò la sua evasione. Il papa fuggì di notte, da una finestra, per mezzo di corde ed efficacemente protetto dai suoi sostenitori, si ritirò con essi nella Basilica di San Pietro».


(Fonte: Wikiquote)

Sempre nel ‘500 (richiudendo a cerchio la fine di questo articolo col suo inizio) e verso la fine di questo secolo, nel 1595, morì in questo giorno, Torquato Tasso, poeta italiano, sepolto a Roma presso Sant’Onofrio al Gianicolo.


(Fonte: Wikipedia)

Infine, dal 1945 come ognuno di voi saprà, il 25 aprile diventa il Giorno della Liberazione italiana dal regime fascista e dall’occupazione nazista.

 

 

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