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Il Passetto di Borgo: il corridoio segreto dei Papi

Chiamato dai romani ‘El corridore’, è il passaggio nascosto tra Vaticano e Castel Sant’Angelo che ha salvato più di un Papa

Una via di fuga sopraelevata nel cuore di Roma

A Roma ogni pietra ha una storia, ma alcune custodiscono segreti antichi, nascosti agli occhi dei più. È il caso del Passetto di Borgo, un corridoio sopraelevato lungo circa 800 metri che collega il Vaticano con Castel Sant’Angelo. Chiamato affettuosamente dai romani ‘el corridore’, è stato per secoli una via di fuga per i Papi nei momenti più bui della storia della Chiesa. Costruito nel XIII secolo, probabilmente per volere di Papa Nicolò III, il Passetto è una vera e propria trincea in muratura che corre lungo le mura leonine.

I momenti drammatici che l’hanno reso celebre

Il Passetto è stato usato diverse volte nei secoli. Il caso più famoso è quello di Papa Clemente VII, che nel 1527, durante il terribile Sacco di Roma da parte dei lanzichenecchi, riuscì a scappare attraverso questo passaggio, mentre le guardie svizzere combattevano fino all’ultimo per proteggere San Pietro. Quel giorno, 147 alabardieri persero la vita, ma il Papa fu salvo grazie a questo corridoio. Anche Alessandro VI Borgia pare lo utilizzasse regolarmente per i suoi spostamenti sicuri e riservati tra il Vaticano e la sua ‘fortezza’.

Un cammino tra pietre, silenzio e mistero

Chi ha avuto la fortuna di percorrerlo racconta un’esperienza sospesa nel tempo. Il Passetto è stretto, umido, buio in alcuni tratti, ma incredibilmente affascinante. Le mura raccontano secoli di storia, e il silenzio che lo attraversa è lo stesso che ha ascoltato i passi tremanti di un Papa in fuga o il sussurro di una guardia fedele. Lungo il percorso si aprono botole, feritoie e passaggi nascosti, pensati per proteggere, controllare, sorvegliare.

Si può visitare il Passetto oggi?

Sì, ma non sempre. Il Passetto è aperto solo in occasioni speciali, durante eventi culturali o aperture straordinarie organizzate dal Polo Museale del Lazio. Durante l’estate, a volte viene inserito in percorsi guidati che partono da Castel Sant’Angelo. Visitare il Passetto è un’esperienza unica, che permette di vedere Roma da un punto di vista completamente diverso, letteralmente sopraelevato.

Il Passetto tra storia, cinema e romanità

Il fascino di questo corridoio segreto non è sfuggito nemmeno al cinema. È stato protagonista in film e fiction, come ‘Angeli e Demoni’ tratto dal romanzo di Dan Brown, dove viene rappresentato come un passaggio sotterraneo carico di misteri vaticani. Ma per i romani, il Passetto è qualcosa di più: è una leggenda urbana, è il simbolo di un potere che ha sempre avuto bisogno di vie d’uscita, di strategie e di protezioni. In molti, scherzosamente, dicono che se ne farebbero uno a casa: ‘armeno se scappa nun me vede nessuno!’

Un tratto di Roma che pochi conoscono davvero

Nonostante la sua storia affascinante, il Passetto di Borgo è ancora poco conosciuto, persino da chi vive a Roma. Forse perché nascosto, forse perché protetto, resta uno dei segreti meglio conservati della città eterna. Eppure, passeggiando nei pressi di Borgo Pio, basta alzare lo sguardo per vederlo lì, sopra le teste, silenzioso e discreto. Un frammento di storia nascosto in piena vista. Un luogo che racconta la paura, la strategia, la fede e il genio di una città che non finisce mai di stupire.

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