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Tra le chiese più antiche di Roma, quella di Santa Maria dei Selci si trova nel rione Monti e sorge su un monastero fortificato, ha subito però un sostanziale restyling nel ‘600.
La chiesa di Santa Maria dei Selci si trova sul colle dell’Esquilino, nel rione Monti. Il nome deriva dalla vicinanza con l’antica Via Lubicana, oggi la Casilina, strada che conduceva in direzione della Campania e il cui terreno era rivestito in pietra sin dall’antichità. La chiesa è stata fondata da papa Simmaco nel VI secolo, fa parte di un antico monastero costruito su un edificio romano, di cui sono evidenti le tracce negli archi tamponati e nei pilastri di travertino ancora visibili nel muro, appartenuto prima ai Benedettini, poi ai Certosini e infine, dal XVII secolo, alle monache Agostiniane che la fanno ricostruire da Carlo Maderno, con un restauro di Francesco Borromini nel 1638. Al suo interno ospita una pala con il Martirio di Santa Lucia di Giovanni Lanfranco.
Il rione era molto abitato in epoca romana, con le case signorili nella parte alta e plebea nella zona più pianeggiante. Tra il Campidoglio e il Palatino si trovavano i Fori Imperiali. Nel Medioevo gli acquedotti romani erano stati danneggiati e gli abitanti si spostano in direzione del Campo Marzio. Il rione diviene una zona dedita alla coltivazione di vite, poco popolata per la scarsità d’acqua e per la lontananza dal Vaticano, centro culturale di quel periodo.
Le basiliche di San Giovanni in Laterano e di Santa Maria Maggiore consentirono alla zona di non spopolarsi del tutto. A partire dal ‘600 il quartiere ricomincia ad animarsi con la sistemazione urbanistica e i nuovi assi viari fatti costruire da Papa Sisto V. L’ultimo stravolgimento avviene durante l’epoca fascista. Tra il 1924 e il 1936 un’ampia porzione della parte bassa del rione fu distrutta per costruire via dei Fori Imperiali.
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