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Nascosta tra i vicoli di Roma, la Fontanella di Vicolo del Cefalo, nota anche come Fontana del Putto, è un piccolo capolavoro da scoprire. Con la sua graziosa scultura e il fascino discreto, è una tappa suggestiva per chi ama esplorare gli angoli più autentici della città.
Nel cuore di Roma, tra i vicoli storici di Via Giulia e Vicolo del Cefalo, si trova la suggestiva Fontana del Putto. Incassata nella facciata del rinascimentale Palazzo Sacchetti, questa fontana risale al XVI secolo e si distingue per il suo fascino discreto.
L’elemento centrale è un amorino scolpito che stringe le code di due delfini, un simbolo ricorrente nell’arte rinascimentale legato all’acqua e alla protezione. Sopra di lui è visibile lo stemma della famiglia Ceuli, antichi proprietari del palazzo, che testimonia il prestigio della casata e il legame con la storia della città.

L’architettura della fontana è incorniciata da una nicchia decorata con cariatidi, figure scolpite che aggiungono eleganza e movimento all’insieme.
L’acqua, che un tempo scorreva abbondante, fuoriusciva dalla bocca dei delfini per raccogliersi nella vasca sottostante, creando un angolo di ristoro per viandanti e residenti. Questo tipo di fontane ornamentali, spesso integrate nei palazzi nobiliari, rifletteva il gusto dell’epoca per la scenografia e l’armonia tra arte e funzione.

Purtroppo la Fontana del Putto non conserva più la bellezza di un tempo. Nonostante ciò, il suo valore storico e artistico rimane intatto, rendendola un piccolo gioiello nascosto tra le strade di Roma.
Passeggiando per Via Giulia, una delle strade più affascinanti della città, vale la pena fermarsi ad ammirare questa testimonianza di un’epoca passata, che attende di essere riscoperta e valorizzata.
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