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Non è solo una questione di colore dell’acqua. La Bandiera Blu è una sorta di “bollino di qualità” che mette insieme pulizia delle spiagge, gestione dei rifiuti, servizi e, soprattutto, educazione ambientale. Per chi vive a Roma e ogni weekend ingaggia la solita lotta con il traffico della Pontina o della Roma-Fiumicino, sapere dove il mare è davvero “da dieci” non è un dettaglio, è una necessità. Quest’anno il Lazio porta a casa 10 bandiere, confermandosi una certezza soprattutto nella provincia di Latina, che si mangia quasi tutto il bottino.
Suddividiamo la mappa per chi vuole pianificare la prossima fuga dalla città senza brutte sorprese.
Qui si gioca il campionato della bellezza. Sperlonga e Gaeta rimangono i pesi massimi: non solo acqua cristallina, ma borghi che valgono il viaggio. Poco più in là, San Felice Circeo e Sabaudia offrono quel mix imbattibile tra dune selvagge e vista sul promontorio della Maga Circe. Non mancano all’appello Terracina, Fondi (con il suo litorale sempre più curato), Latina Mare e Minturno, che chiude il confine con la Campania in bellezza.
In provincia di Roma, l’unica bandiera blu che sventola è quella di Anzio. Un risultato importante per una città che riesce a mantenere standard alti nonostante il carico turistico dei pendolari romani. La vera chicca è però in Ciociaria: Trevi nel Lazio conferma la sua Bandiera Blu per le acque lacustri/fluviali (Sorgente di Capore), dimostrando che il mare non è l’unico posto dove cercare il fresco e la qualità ambientale.
Non tutte le Bandiere Blu sono uguali. Se cerchi il Wild & Chic, punta dritto sulle dune di Sabaudia: chilometri di spiaggia dove anche ad agosto puoi trovare un angolo di pace (se sei disposto a camminare). Se invece ti serve comodità e servizi per i bambini, Terracina o Sperlonga hanno stabilimenti attrezzati che sono macchine da guerra della logistica balneare. Per chi invece vuole l’esperienza da “borgo marinaro”, Gaeta e la sua Spiaggia di Serapo offrono quel feeling unico di vacanza italiana d’altri tempi.
Molti pensano che basti avere l’acqua limpida. Sbagliato. Per ottenere la Bandiera Blu, i comuni devono passare esami severissimi: dalla depurazione delle acque reflue alla presenza di piste ciclabili, fino alla facilità di accesso per i disabili. È un premio all’organizzazione, non solo alla natura. Ecco perché località bellissime ma “selvagge” o mal gestite a livello di rifiuti spesso non riescono a ottenerla.
Controlla il meteo-mare: Le spiagge Bandiera Blu sono eccellenti, ma con il vento di Libeccio o Scirocco la qualità dell’acqua percepita può cambiare drasticamente.
Prenotazione consigliata: In località come Sperlonga o Anzio, nei weekend di luglio e agosto, lo spazio è oro colato. Muoviti d’anticipo.
Oltre la spiaggia: Molte di queste località sono “Plastic Free”. Rispetta le regole locali sulla raccolta differenziata, sono molto severi (e giustamente).
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