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Era un’antica festività romana dedicata al vino e alla salute. Celebrata a ottobre, segnava l’inizio della stagione vinicola, con riti propiziatori e la degustazione del vino nuovo, simbolo di vitalità e rigenerazione. Un momento per brindare alla salute e alla vita!
La Meditrinalia è una festa che non si celebra più da secoli, ma che ai tempi degli antichi romani era molto amata, a tal punto che aveva una data fissa sul calendario: l’11 ottobre.
Celebrava la vita e il momento della vendemmia e consisteva in dei rituali che servivano a rendere omaggio a Meditrina, la dea meglio conosciuta come la Madre Terra, la dea della fertilità, che nutriva i suoi figli, gli uomini, con i frutti che produceva.
A differenza della maggior parte delle festività pagane, la Meditrinalia non prevedeva delle danze sfrenate e dei momenti di sregolatezza. Non era infatti una festa all’insegna degli eccessi, ma un modo per auspicarsi una buona salute, celebrando la vita, e per rendere grazie alla Madre Terra.
Il rituale principale della Meditrinalia, consisteva infatti nel bere il vino novello ottenuto dalla vendemmia, dato che ai tempi aveva gli stessi effetti di una medicina.
Un secondo rito prevedeva poi il consumo delle focacce davanti a un fuoco oppure a un altare, poichè secondo le credenze, queste rappresentavano il corpo della dea. Pare infatti che sia nel momento in cui il vino e le focacce venivano dati alla gente, i sacerdoti recitassero delle frasi come “mangiate le focacce, esse sono il corpo della madre Terra” e “bevete il vino, esso è il sangue della madre Terra“.
Purtroppo, per quanto la Meditrinalia fosse amata dai romani, per molto tempo la festa è andata in disuso, di conseguenza non si hanno molte informazioni a riguardo. Solamente ai tempi di Augusto è infatti tornata a essere inserita sul calendario delle festività.
Tuttavia lascia pensare che il cattolicesimo sia stato in qualche modo influenzato da questa festa. Basta pensare alle somiglianze che ci sono tra le frasi che ripetevano i sacerdoti della Meditrinalia durante la distribuzione del vino e delle focacce con quelle che i sacerdoti recitano oggi al momento dell’Eucarestia. Coincidenze?
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