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La piazza si trova nel rione Trastevere, è dominata dalla Fontana di Ponte Sisto e ospita un monumento dedicato al compianto poeta che scriveva in romanesco. Ma cosa la rende così iconica?
Piazza Trilussa è molto gettonata dai giovani, grazie ai diversi locali che si trovano nel cuore di Trastevere, davanti a ponte Sisto. A dominarla è la fontana dell’Acqua Paola, opera del Vasanzio e di Giovanni Fontana su commissione del papa Paolo V, progettata nel 1613 e spostata nella sua sede attuale nel 1898, con l’intento di consentire l’approvvigionamento idrico della zona, nel lato sinistro del Tevere che fino a quel momento era carente da quel punto di vista.
Il monumento è stato concepito come un arco con una nicchia centrale, fiancheggiata da due colonne ioniche, con un alto attico su cui giganteggia lo stemma della famiglia Borghese, con aquila e drago, e un’iscrizione celebrativa dedicata al pontefice. La fontana è stata poi ricostruita, in seguito a una disastrosa alluvione del Tevere, in una posizione sopraelevata rispetto al piano stradale e sulla sommità di una gradinata di quindici scalini, in asse con ponte Sisto e in collegamento visivo con l’imponente fontanone sulla sommità del Gianicolo.
Sulla piazza è situato anche il monumento che celebra il grande poeta romano che le dà il nome, con una statusa che è stata costruita in suo onore, nell’anno della sua morte, il 1950, realizzata in bronzo dallo scultore Lorenzo Ferri. Carlo Alberto Salustri ha scelto il dialetto per le sue poesie che affrontano in modo unico la quotidianità e i sentimenti umani. I suoi versi in romanesco, spesso ironici e pungenti, offrono una visione del mondo fatta di saggezza popolare e leggerezza, che hanno fatto breccia nel popolo della Capitale anche durante gli anni bui del Fascismo.
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