Tolfa: il borgo della “Catana”, i butteri e l’oro bianco del Papa
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Ci sei mai stato? Rocca d’Arce è ricco di memorie storiche, dall’età volsca a quella medioevale, ha ospitato figure illustri e ancora oggi è molto legato alle sue tradizioni con una serie di eventi annuali. È quindi perfetto per una gita fuori porta.
Tra i borghi più antichi della Ciociaria si trova Rocca d’Arce, la cui presenza umana è testimoniata sin dall’età del rame nella parte alta della montagna mentre un abitato sarebbe sorto nell’età del ferro. Le memorie storiche iniziano a farsi importanti quando i Volsci costruirono un imponente muro che è ancora oggi visibile in parte. Ha ospitato uomini di grande rilevanza storica come l’imperatore Federico II di Svevia e Ruggero d’Altavilla, godendo della sua posizione strategica per divenire un centro nevralgico della zona durante il periodo medievale.
Arroccato su uno sperone roccioso a 500 m d’altezza, è particolarmente vivo nel mese d’agosto grazie alle degustazioni del vino locale, l’apertura delle cantine, l’esposizione di attrezzi e utensili della civiltà contadina in occasione della festa dell’emigrante e di quella delle antiche tradizioni. Consigliata la visita della Chiesa di San Bernardo con affreschi di scuola napoletana, della medievale Chiesa di San Rocco e del caratteristico Museo dei fossili.
La storia recente la vede ricevere la medaglia d’argento al valore civile per i fatti accaduti durante la Seconda Guerra Mondiale. Rocca d’Arce si trova al confine con la linea Gustav e subisce gli scontri tra i tedeschi e gli americani che, a partire dal 1943, risalivano la Penisola per liberarla dall’occupazione nazifascista. Il borgo fu sottoposto a violenti bombardamenti che provocarono vittime civili e ingenti danni al patrimonio abitativo, con numerosi sfollati anche dai centri limitrofi.
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