Rocca Priora: il balcone dei Castelli e l'incredibile storia dei "Nivaroli" | Roma.Com
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Rocca Priora: il balcone dei Castelli e l’incredibile storia dei “Nivaroli”

Con i suoi 768 metri di altitudine, Rocca Priora è la “cima” dei Castelli Romani. Visitarla a maggio e giugno è una scelta strategica: quando Roma inizia a bollire sotto i primi caldi, qui si respira un’aria fresca e frizzante. Ma Rocca Priora non è solo un belvedere; è un borgo che ha costruito la sua fortuna su un elemento che oggi diamo per scontato: il ghiaccio.

Le Neviere: quando Rocca Priora era il “frigorifero” di Roma

Prima dell’elettricità, come facevano i romani a conservare i cibi o a rinfrescare le bibite in estate? La risposta era a Rocca Priora. Grazie alla sua posizione elevata, qui la neve cadeva abbondante. I cittadini, i “nivaroli”, la raccoglievano in enormi pozzi circolari (le neviere), la pressavano e la coprivano di paglia. In estate, il ghiaccio veniva tagliato in blocchi e trasportato di notte a Roma con carri veloci per non farlo sciogliere. Cosa vedere: Nel centro storico, la mole di Palazzo Savelli racconta di un passato di potere e difesa. Ma la vera perla è il borgo medievale, un labirinto di scale e archetti in pietra che sembra un presepe perenne. Affacciarsi dal Belvedere è d’obbligo: nelle giornate di giugno più nitide, si vede distintamente l’ombra della Cupola di San Pietro e, oltre, la linea luccicante del mare.

Il Borgo del Narciso e dei sapori di montagna

Maggio a Rocca Priora significa Festa del Narciso. I prati circostanti si tingono di bianco e il profumo di questi fiori selvatici invade tutto il borgo. È una festa antica, nata per celebrare la fine dell’inverno e l’inizio del pascolo. I carri allegorici addobbati con migliaia di narcisi freschi sono un’opera d’arte effimera che profuma l’aria per chilometri.

La cucina: la Regina è la Polenta (anche a Giugno!)

Nonostante il calendario, a Rocca Priora la polenta sulla spianatora di legno è un piatto che non conosce stagione, spesso servita con spuntature di maiale e salsiccia. Se però cercate qualcosa di più estivo, le osterie del borgo sono famose per le carni alla brace: l’abbacchio a scottadito qui ha un sapore diverso, merito dei pascoli d’altura che circondano il paese. Una curiosità dolce? Le ciambelline degli sposi, biscotti secchi intrecciati che un tempo venivano regalati durante i matrimoni e che oggi sono il souvenir perfetto da intingere nel vino Frascati.

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