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Roma in bici: cosa vedi nell’itinerario da Viale dei Romanisti a Villa Gordiani

Se pensi che l’area tra la Casilina e la Prenestina sia solo un groviglio di auto, non hai ancora scoperto la spina dorsale verde di Roma Est. Il percorso che collega Viale dei Romanisti a Villa Gordiani è la prova che unire i quartieri storici senza toccare il volante è possibile e rigenerante. Costeggiando due quartieri storici come Centocelle e Quarticciolo, questo tracciato svela una Roma fatta di parchi immensi, forti ottocenteschi e un’archeologia che non ha nulla da invidiare al centro storico.

Il Tracciato: dalla collina di Torre Spaccata ai tesori della Prenestina

Questo itinerario di circa 5 km si percorre in poco meno di 20 minuti, offrendo un’alternativa rapida alle arterie congestionate.

Iniziamo la pedalata scendendo da Viale dei Romanisti, a Torre Spaccata, sfruttando la sede stradale larga. Il primo tratto è un asfalto regolare verso l’arteria che passa sotto l’Acquedotto Romano a viale Palmiro Togliatti. Arrivati a Quarticciolo, la ciclabile poi diventa stradale con macchine parcheggiate che potrebbero diventare il vero ostacolo. Risaliamo poi verso Via Prenestina per raggiungere il verde di Villa Gordiani, sulla medesima via. Questo collegamento è centrale per la visione di una città interconnessa, un tema caldissimo nei progetti futuri sulla mobilità.

Luoghi di interesse e monumenti iconici

Lungo questo asse, la storia si manifesta in forme monumentali e inaspettate:

  • Parco Archeologico di Centocelle: 120 ettari di verde che custodiscono i resti di tre ville romane imperiali (tra cui quella “ad Duas Lauros”). Un luogo perfetto per chi ama la velocità su sterrato.
  • Via dei Castani: Non è solo una strada, è il “salotto” di Roma Est. Una via che conserva ancora lo spirito del commercio di vicinato, perfetta per osservare il fermento quotidiano del quartiere mentre ci si muove in corsia ciclabile.

  • Chiesa di San Felice da Cantalice: Inaugurata nel 1935, è il cuore spirituale e visivo di Centocelle. Caratterizzata da una facciata sobria in mattoni, è famosa per essere apparsa in scene iconiche di Accattone di Pasolini. All’interno, le decorazioni dei Frati Cappuccini creano un’atmosfera sospesa nel tempo.

  • Forte Prenestina: Uno dei 15 forti militari di Roma, costruito tra il 1880 e il 1884. Oggi è un centro sociale autogestito dal 1986, punto di riferimento per la cultura underground. Pedalare lungo il suo fossato e osservare le strutture del ponte levatoio è un salto nella storia militare della Capitale.

  • Villa Gordiani: Il punto d’arrivo è un’area archeologica di enorme valore. Le origini di Villa Gordiani risalgono al III secolo d.C., quando fu concepita come una sfarzosa residenza suburbana della dinastia imperiale dei Gordiani. Al culmine del suo splendore, la villa era una vera cittadella imperiale dotata di un monumentale portico con 200 colonne di marmi rari (cipollino, pavonazzetto e giallo antico). Il complesso comprendeva terme private, basiliche e il maestoso Mausoleo circolare, progettato per competere in perfezione architettonica con il Pantheon e fungere da eterno simbolo del potere della famiglia sulla Via Prenestina.

Curiosità dal dopoguerra: la griglia e la Resistenza

Sapevi che Centocelle ha la struttura di un castrum romano? La sua pianta a griglia ortogonale non è casuale: fu progettata negli anni ’20 per non perdere mai l’orientamento. Nel dopoguerra, il quartiere visse un’espansione incredibile, ma rimase fedele alla sua anima ribelle. Non a caso è Medaglia d’Oro al Valor Civile per la Resistenza: durante l’occupazione nazista, il quartiere era considerato un territorio inaccessibile per le truppe tedesche.

Un’altra curiosità?
Il Parco di Centocelle ospitò il primo volo in Italia nel 1909, effettuato da Wilbur Wright, segnando l’inizio della storia dell’aviazione italiana proprio tra questi prati.

I volti del quadrante Est: chi è nato qui?

Queste strade hanno forgiato artisti che hanno raccontato la periferia con occhi nuovi. È qui che è cresciuto Claudio Baglioni, che in queste vie ha trovato le prime ispirazioni per le sue ballate romane. Ma non solo: il quartiere è legato indissolubilmente al cinema di Pier Paolo Pasolini, che proprio a Centocelle e alla vicina via Casilina ha dedicato le riprese del suo capolavoro d’esordio, Accattone. Anche lo sport ha le sue radici qui: molti calciatori della Serie A attuale e passata hanno mosso i primi passi nei campetti di terra battuta che costeggiano il Parco, sognando i grandi stadi a pochi passi dai resti della Villa dei Gordiani.

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