Roma in bici Roma in bici: da Piazza Epiro alla magia dell’Appia Antica fino a Cecilia Metella
Lasciarsi alle spalle il traffico cittadino per immergersi in un viaggio nel tempo, dove l’asfalto cede il passo ai leggendari basoli romani. Questo itinerario, perfetto da percorrere in bici o a piedi, è uno dei più affascinanti di Roma Sud. Il punto di partenza è Piazza Epiro, cuore pulsante e verace del quartiere Appio-Latino, da cui ci si muove verso sud varcando le antiche mura aureliane. Da qui in poi, la città moderna sfuma e inizia la Regina Viarum: l’Appia Antica. Un percorso tra pini secolari, rovine imperiali e catacombe, ideale per una domenica all’aria aperta all’insegna della storia e della natura.
I luoghi da vedere lungo il percorso
L’itinerario è un susseguirsi di meraviglie a cielo aperto. Ecco le tappe imperdibili di questa passeggiata nella storia:
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Porta San Sebastiano e il Museo delle Mura: È l’ingresso monumentale all’Appia Antica. La più grande e meglio conservata tra le porte delle Mura Aureliane. Salire sulle sue torri (il museo è spesso a ingresso gratuito) regala una vista mozzafiato sul tracciato che vi aspetta.
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Chiesa del Domine Quo Vadis: Una piccola chiesetta bianca che segna un bivio cruciale. Secondo la tradizione, qui San Pietro in fuga da Roma incontrò Gesù. Un luogo intimo e carico di misticismo.
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Catacombe di San Callisto: Il primo vero “cimitero ufficiale” della Chiesa di Roma. Un labirinto sotterraneo che si estende per chilometri, ospitando le cripte di decine di martiri e pontefici del III secolo. Le visite guidate offrono un’esperienza indimenticabile.
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Villa di Massenzio: Un complesso archeologico straordinario che comprende il palazzo imperiale, il mausoleo dinastico e i resti del circo romano meglio conservato al mondo, dove un tempo sfrecciavano le bighe.
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Mausoleo di Cecilia Metella: Il simbolo incontrastato dell’Appia Antica. Questa imponente tomba cilindrica, trasformata nel Medioevo nel torrione principale del Castello dei Caetani, domina il paesaggio e segna la fine ideale di questa prima parte di percorso.
Una curiosità su…le orme di Gesù al “Quo Vadis”
All’interno della piccola Chiesa del Domine Quo Vadis, c’è una lastra di marmo con impresse due impronte di piedi. La leggenda cristiana vuole che siano le orme lasciate da Gesù durante la sua apparizione a San Pietro. Tuttavia, la curiosità storica è un’altra: la lastra originale (oggi conservata ai Musei Capitolini) era in realtà un ex voto pagano. I viandanti romani, prima di intraprendere un lungo viaggio sulla via Appia, dedicavano queste “orme” agli dei per invocare il “buon rientro” (pro itum et reditum). Una tradizione millenaria di viaggiatori che si è fusa con la fede cristiana!
Volti del quartiere
Questo quadrante di Roma non è solo ricco di storia millenaria, ma è anche la culla (o la casa) di alcuni dei personaggi più amati dello spettacolo e dello sport italiano. Il vero “Re di Roma”, Francesco Totti, è cresciuto proprio in queste strade: ha mosso i primissimi passi nel calcio nella Fortitudo, storica società del quartiere San Giovanni, a due passi da Piazza Epiro e da quella Porta Metronia a cui è rimasto indissolubilmente legato. Spostandosi di poche centinaia di metri verso l’Appia, in via Druso, si staglia inoltre la splendida villa che fu dimora dello storico Alberto Sordi: l’Albertone nazionale amava profondamente questo spicchio di città verde e archeologico, da cui ogni giorno partiva per i suoi set. Insomma, pedalando in quest’area, respirerete la stessa aria che ha forgiato le più grandi icone della Capitale!