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Pedalare lungo la via Nomentana non significa solo percorrere una delle arterie storiche della Capitale, ma attraversare un vero e proprio corridoio temporale che collega il cuore monumentale di Roma con l’esperimento urbanistico della Città Giardino. Grazie alla pista ciclabile che corre parallela ai palazzi nobiliari e ai parchi storici, questo itinerario offre una prospettiva privilegiata su una città che sa essere contemporaneamente caotica ed elegante, svelando scorci che spesso sfuggono dal finestrino di un’auto.





Non tutti sanno che il nome del quartiere Montesacro affonda le sue radici in un evento che ha cambiato il corso della storia romana. Secondo la leggenda, proprio qui nel 494 a.C. si ritirò la plebe in segno di protesta contro i patrizi, dando vita alla prima vera forma di sciopero dell’antichità. Fu su questa altura che Menenio Agrippa pronunciò il suo celebre apologo del corpo umano, spiegando come tutte le parti della società debbano collaborare per la sopravvivenza comune. Questo episodio portò all’istituzione dei tribuni della plebe e alla nascita di una coscienza civica che ancora oggi si respira camminando tra le strade silenziose della Città Giardino.
Lungo il tragitto da Porta Pia a Piazza Sempione si incrociano le storie di personaggi che hanno reso celebre la cultura italiana nel mondo. A pochi passi dalla via Nomentana, nei pressi di Villa Torlonia, visse per molti anni il premio Nobel Luigi Pirandello, che in queste strade cercava ispirazione per i suoi personaggi tormentati. Spostandosi verso Montesacro, l’anima del quartiere diventa indissolubilmente legata alla figura di Rino Gaetano. Il cantautore calabrese scelse questa zona come sua casa e oggi una targa in via Nomentana 535 e una statua poco distante lo ricordano come il poeta del quotidiano che sapeva guardare il cielo sopra Roma con ironia e malinconia.
Oltre alla musica, questo itinerario è stato amato da intellettuali del calibro di Ennio Flaiano, che scelse la tranquillità di Montesacro per osservare i cambiamenti della Capitale con il suo sguardo acuto e disincantato. Anche il cinema ha lasciato tracce indelebili tra le palazzine d’epoca e i villini liberty: attrici iconiche come Virna Lisi hanno abitato questi quartieri, contribuendo a quel fascino discreto e residenziale che rende la Nomentana una delle zone più amate da chi cerca una Roma autentica, lontana dai circuiti turistici più frenetici ma pulsante di vita e di memoria artistica.
Il racconto di Roma in bici continua sui nostri canali social. Vuoi vedere com’è il passaggio tra i resti romani e la modernità? Non perderti la terza puntata di “Un’altra Roma è possibile” in uscita il 9 aprile!
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