Dal Quirinale a Casaletto: attraversando Roma per “Un’altra Roma è possibile”
Roma in bicicletta permette di collegare luoghi che sulla mappa sembrano appartenere a città completamente diverse. In questa nuova puntata di “Un’altra Roma[...]
Roma cambia completamente quando cala il sole. Il traffico si riduce, le temperature diventano più piacevoli e soprattutto i monumenti illuminati trasformano il centro storico in uno scenario completamente diverso da quello che vediamo durante il giorno.
Per questa puntata di “Un’altra Roma è possibile” ,con Riccardo Cotumaccio , lasciamo quindi da parte la luce del sole e pedaliamo in notturna.
Il percorso parte dal Colosseo e attraversa alcuni dei luoghi più conosciuti della Capitale: Largo Argentina, Pantheon, Piazza Navona, Trinità dei Monti, prima di arrivare a Piazza Esedra, oggi ufficialmente Piazza della Repubblica.
Un itinerario nel cuore di Roma che, visto dalla sella di una bicicletta e dopo il tramonto, assume tutto un altro fascino.
Il punto di partenza non poteva essere molto più riconoscibile.
Il Colosseo, o Anfiteatro Flavio, fu inaugurato nell’80 d.C. sotto l’imperatore Tito ed è ancora oggi il simbolo più conosciuto di Roma nel mondo.
Di notte, però, l’impressione è diversa. L’illuminazione mette in risalto le arcate dell’anfiteatro e la zona circostante cambia volto rispetto alle ore in cui è attraversata da migliaia di visitatori.
Da qui comincia la nostra pedalata verso il centro storico.
Lasciato il Colosseo, il percorso prosegue verso Largo di Torre Argentina.
In mezzo a uno degli incroci più trafficati del centro di Roma si trova un’area archeologica che conserva quattro templi di età repubblicana e parte del complesso legato al Teatro di Pompeo.
È proprio in quest’area che la tradizione storica colloca uno degli episodi più famosi dell’antichità: l’assassinio di Giulio Cesare alle Idi di marzo del 44 a.C.
Per anni Largo Argentina è stato soprattutto un luogo da osservare dall’alto. Oggi l’area archeologica è accessibile anche attraverso un percorso di visita che permette di scendere al livello dei resti.
In notturna la prospettiva cambia ancora: le rovine illuminate emergono letteralmente al centro della città contemporanea.
Poche pedalate e si arriva davanti al Pantheon.
Costruito nella forma attuale durante il regno dell’imperatore Adriano, nel II secolo d.C., è uno degli edifici dell’antica Roma meglio conservati.
Il protagonista assoluto è naturalmente la sua cupola, con un diametro di oltre 43 metri e il grande oculo centrale.
Ma di sera c’è un altro elemento che vale la sosta: Piazza della Rotonda.
Quando il flusso delle visite diminuisce, fermarsi davanti al Pantheon permette di percepire molto meglio le dimensioni dell’edificio e il contrasto tra il tempio romano e gli edifici che lo circondano.
La bicicletta, per qualche minuto, può aspettare.
Dal Pantheon raggiungiamo Piazza Navona, una delle piazze più celebri di Roma.
La sua forma lunga e stretta non è casuale: segue ancora oggi il perimetro dello Stadio di Domiziano, costruito nel I secolo d.C.
Sopra quell’antico spazio destinato alle competizioni atletiche si è sviluppata nei secoli una delle scenografie barocche più importanti della città.
Al centro troviamo la Fontana dei Quattro Fiumi di Gian Lorenzo Bernini, dominata dall’obelisco, mentre sul lato occidentale della piazza si affaccia la chiesa di Sant’Agnese in Agone.
Di sera le fontane illuminate, i palazzi e la forma stessa della piazza rendono questa una delle soste più suggestive dell’intero percorso.
Lasciamo Piazza Navona e continuiamo verso Trinità dei Monti.
Qui bisogna necessariamente rallentare.
La chiesa domina Piazza di Spagna dall’alto della celebre scalinata, realizzata nel Settecento per collegare l’area della piazza alla parte superiore del colle.
Arrivati in cima, il motivo per fermarsi diventa evidente.
Da Trinità dei Monti lo sguardo si apre sui tetti e sulle cupole del centro di Roma. Di notte le luci cambiano completamente il panorama e rendono questa tappa uno dei punti migliori dell’itinerario per concedersi qualche minuto di pausa.
È anche il tratto in cui bisogna prestare maggiore attenzione: siamo in una delle zone pedonali e turistiche più frequentate del centro e in alcuni punti sarà necessario scendere dalla bicicletta e proseguire a piedi.
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