Pontecorvo è pronto a festeggiare il 73° Carnevale, con le due sfilate di carri allegorici in programma domenica 23 febbraio e domenica 2 marzo 2025. Il giorno prima del corso inaugurale grande spettacolo in piazza con Voglio tornare negli anni 90, l’evento musicale accompagnato da Street Food International. Tra le maschere tipiche del Carnevale di Pontecorvo c’è l’immancabile Mazzamavere. Si narra nacque al tempo in cui i Saraceni invasero Pontecorvo come una enorme figura vestita di un lenzuolo, con il volto tinto di nero. La Mascotte ufficiale è come sempre Burlicchio, una sorta di grande Arlecchino con il naso di Pinocchio e con in mano un manganello.
Un borgo abitato sin dall’epoca romana
Pontecorvo nasce in un punto strategico del fiume Liri dove venne realizzato un porto. L’origine del suo nome deriva proprio da un ponte curvo esistente a cavallo del corso d’acqua. Durante la lunga dominazione dell’Abbazia di Montecassino, in onore all’animale caro alla tradizione benedettina.In epoca romana si sono trovate ville, come quella della famiglia Caecina Suetria. Le ville rustiche furono attive fino al IV secolo DC quando iniziarono le scorribande saracene.
Due domeniche per visitare un luogo incontaminato del Lazio
Il borgo medievale nasce in collina in un castello quando nell’860 il gastaldo di Aquino, Rodoaldo, costruì un castello per controllare il passaggio sul fiume. Rodoaldo tentò di stringere alleanza con un parente dell’imperatore che lo spodestò, gli uccise i figli e lo costrinse a farsi monaco a Montecassino. La festa è l’occasione per visitare un paese che conserva nelle sue vie le atmosfere di un tempo passato.