La Chiesa di Sant’Anna dei Palafrenieri, un grazioso tesoro del 1500 | Roma.Com

La Chiesa di Sant’Anna dei Palafrenieri, un grazioso tesoro del 1500

È una delle prime chiese a pianta ellittica della storia e un edificio talmente grazioso che almeno una volta merita una visita al suo interno. L’hai mai visitata? Si trova alle porte del Vaticano.

La sola chiesa aperta al pubblico del Vaticano

È una graziosa chiesa del 1500 e il solo luogo di culto del Vaticano che viene aperto al pubblico. Dire infatti che si trova a Roma è scorretto perché si trova all’ingresso della Città del Vaticano, a pochissimi passi da Porta di Sant’Anna. Anche per la posizione in cui si trova la chiesa prende il nome di Sant’Anna.

È anche detta però dei Palafrenieri perché è una chiesa che è stata fatta costruire per loro volere, per fare in modo che avessero un posto in cui potersi riunire. Inizialmente si trovavano in una cappella dedicata alla loro protettrice Sant’Anna all’interno di San Pietro, ma poi nel 1500 hanno avuto la loro chiesa.

La prima chiesa a forma ellittica

È stato l’architetto Giacomo Barozzi a progettare la chiesa. Proprio lui realizzando i progetti dell’edificio, ha fatto sì che avesse la particolare pianta ellittica. Pare che prima di quel momento nessuna chiesa l’avesse, ma poi diversi edifici religiosi di Roma hanno iniziato ad averla, tra questi anche la Chiesa di Sant’Andrea al Quirinale e quella del San Carlino.

Anche Alessandro Specchi ha poi contribuito a realizzarla. Ha infatti costruito sia la balaustra che si trova ai lati del frontone che i due campanili a cupola.

Da edificio sobrio a riccamente ornato

Sembra che inizialmente non vi fossero tante decorazioni all’interno della chiesa. Le pareti dell’edificio erano totalmente bianche e non avevano degli elementi decorativi.

È infatti nel 1700 che la chiesa è stata ornata da degli stucchi decorativi, come gli angeli presenti nelle ghirlande sopra le porte e dipinta con colori che vanno dal crema al grigio al celeste.

Sono stati poi inseriti gli affreschi che ripercorrono la vita di Sant’Anna.

Pare che per qualche tempo la chiesa abbia ospitato anche un’opera di Caravaggio, ovvero la “Madonna dei Palafrenieri”. Il dipinto però è stato poi venduto dal cardinale Scipione Borghese perché non aveva avuto successo.

 

 

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