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CAPS LOCK DAY, CON IL GIORNO DEL MAIUSCOLO SEMBRA DI TORNARE ALL’ANTICA ROMA


OGGI 22 OTTOBRE SI CELEBRA LA GIORNATA DEL CAPS LOCK DAY OVVERO L’USANZA DI SCRIVERE IN MAIUSCOLO TUTTI I PROPRI PENSIERI.
I GRANDI MAESTRI DI QUESTA PRATICA? I ROMANI OVVIAMENTE!

22 OTTOBRE IL CAPS LOCK DAY

NO NON VI PREOCCUPATE, I VOSTRI PARENTI E I VOSTRI AMICI SU WHATSAPP NON VI STANNO URLANDO CONTRO E NEMMENO TUTTE LE PERSONE CON CUI SIETE AMICI SU FACEBOOK O INSTAGRAM SONO ARRABIATE, SE VEDETE I LORO POST SCRITTI TUTTI IN MAIUSCOLO NON VI PREOCCUPATE, OGGI E’ IL CAPS LOCK DAY!
LA GIORNATA E’ STATA INVENTATA PROPRIO PER OMAGGIARE, IRONICAMENTE, TUTTE QUELLE PERSONE CHE MAGARI PE’ SCHERZO O MAGARI PERCHE’ SO’ ‘NCAVOLATI SCRIVONO IN MAIUSCOLO PER FAR SENTIRE DI PIU’ LA LORO VOCE.
QUESTA TRADIZIONE NASCE IN AMERICA, NEL 2000, PRECISI PRECISI VENT’ANNI FA E QUALCHE TEMPO DOPO, OLTRE ALLA GIORNATA DI OTTOBRE SI FESTEGGIO’ ANCHE DURANTE IL 28 GIUGNO DEL 2009, PER OMAGGIARE BILLY MAYS, UN PERSONAGGIO TELEVISIVO AMERICANO FAMOSO PER LE TELEVENDITE URLATE (UN PO’ COME IL NOSTRO BAFFO), CHE PROPRIO IN QUEL GIORNO VENNE A MANCARE.

ANTICHI ROMANI, I MAESTRI DELLE ISCRIZIONI

SICURAMENTE QUANDO SI PENSA UNA SCRITTA IN CAPITALE, PIU’ COMUNEMENTE DETTO MAIUSCOLO, LA MENTE CORRE ALLE ISCRIZIONI ROMANE DEI TEMPLI E ALLE CHIESE CRISTIANE CHE SULLA PARTE FRONTALE DELLA PROPRIA FACCIATA RIPORTANO IL COMMITTENTE E ALCUNE VOLTE L’EPOCA DI COSTRUZIONE.
NON E’ SICURAMENTE UNA INVENZIONE DEI ROMANI LA SCRITTURA IN MAIUSCOLO, INFATTI GIA’ I GRECI LA UTILIZZAVANO, MA SICURAMENTE AD OGGI VEDERE UNA SCRITTA IN MAIUSCOLO CI FA PENSARE IMMEDIATAMENTE ALLA CIVILTA’ ROMANA. INFATTI NON CI POSSONO CHE VENIRE DAVANTI AGLI OCCHI LE BELLISSIME FACCIATE DEI MONUMENTI DI ROMA DEL PANTHEON:

M.AGRIPPA L.F.COS. TERTIUM.FECIT
“MARCO AGRIPPA, FIGLIO DI LUCIO, CONSOLE PER LA TERZA VOLTA, EDIFICÒ”

OPPURE QUELLA DELLA BASILICA DI SAN PIETRO

“IN HONOREM PRINCIPIS APOST PAVLVS V BVRGHESIVS ROMANVS PONT MAX AN MDCXII PONT VII”
“IN ONORE DEL PRINCIPE DEGLI APOSTOLI; PAOLO V BORGHESE PONTEFICE MASSIMO ROMANO ANNO 1612 SETTIMO ANNO DEL PONTIFICATO”.

L’IMPORTANZA DELLA SCRITTURA MAIUSCOLA

IN REALTA’ GLI ANTICHI ROMANI PER LA SCRITTURA DEI DOCUMENTI PRIVATI O DI ALTRE CARTE NON UFFICIALI, ERANO SOLITI UTILIZZARE ANCHE UNA SCRITTURA CORSIVA. PER QUASI TUTTO IL MEDIOEVO PERO’ I LIBRI PIU’ IMPORTANTI VENIVANO SCRITTI IN MAIUSCOLO E ANCHE SENZA SPAZI TRA PAROLE, POICHE’ LA CARTA ERA UN MATERIALE PREZIOSO E PER QUESTO SI TENDEVA AD OCCUPARE OGNI MINIMA PARTE DEL FOGLIO.
OGGI INVECE SUI DOCUMENTI UFFICIALI SI TENDE AD EVITARE LA SCRITTURA CAPITALE, PROPRIO PERCHE’ CON L’AVVENTO DI INTERNET, SCRIVERE CIO’ CHE SI VUOLE IN MAIUSCOLO EQUIVALE AD URLARE. RIMANE PERO’ COME USO NELLE ISCRIZIONI MODERNE COME POSSONO ESSERE GLI STRISCIONI DA STADIO O LE SCRITTE D’AMORE SUI MURI. QUANTE VOLTE VI E’ CAPITATO DI SCRIVERE UN “AOOOOOO” O UN “DAJEEEEE” A UN VOSTRO AMICO IN SITUAZIONI DI EUFORIA O ANCHE DI ARRABBIATURA CON IL BLOCCO MAIUSCOLO ATTIVO? V’ABBIAMO BECCATO EH, MA NON VI PREOCCUPATE, L’IMPORTANTE E’ NON USARNE TANTO, ALTRIMENTI SI RISCHIA DI DARE L’IMPRESSIONE DI URLARE SEMPR…oops, scusate avevamo lasciato il caps lock attivo!