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Nella cultura di massa, in particolar modo nel cinema, è apparsa molte volte in tutta la sua bellezza e magnificenza; stiamo parlando della fontana dell’Acqua Paola sul colle Gianicolo
La fontana dell’Acqua Paola si trova sul colle Gianicolo. Costruita per volere di papa Paolo V con la forma attuale dovuta al rifacimento di Carlo Fontana alla fine del ‘600. Il tutto ha inizio con il restauro dell’acquedotto Traiano avvenuto all’inizio del secolo sopracitato per portare il giusto approvvigionamento idrico ad alcune zone della città, tra cui il rione Trastevere e il colle Vaticano.
La progettazione fu ispirata alla fontana dell’Acqua Felice che a sua volta traeva spunto dall’antico arco di trionfo, con l’impiego di marmi provenienti dal Foro e dal tempio di Minerva e di granito proveniente dalla vecchia basilica di San Pietro in Vaticano. Il monumento è diventato anche un importante simbolo di Roma, apparendo in diversi film, tra cui il premio Oscar del 2013 La grande bellezza di Paolo Sorrentino, e anche nel brano Roma capoccia di Antonello Venditti, che celebra proprio il fascino della città.
Divisa in due parti, è costituita nella metà inferiore da tre grandi archi centrali e due laterali più piccoli, separati da colonne e in quella superiore da grandi finestroni rettangolari che potevano consentire una parziale visibilità del giardino botanico che all’epoca si trovava dietro la fontana stessa. L’acqua sgorga da cinque bocche e si riversa in una larga vasca a forma di semicerchio poggiato su un rettangolo con due statue che ritraggono un lupo-drago. Dal 1901 agli anni ’30 la fontana ha alimentato la prima centrale idroelettrica di Roma.
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