Nanni Moretti al cinema con il suo nuovo film Il sol dell'avvenire | Roma.Com

Nanni Moretti al cinema con il suo nuovo film Il sol dell’avvenire

Al cinema da oggi Il sol dell’avvenire, il nuovo film di Nanni Moretti, scopriamo la trama e il cast della pellicola, tra attori storici come Silvio Orlando e Margherita Buy a giovani scommesse

Nanni Moretti, la sua nuova opera cinematografica è Il sol dell’avvenire

Da oggi al cinema il ritorno alla regia di Nanni Moretti con il film Il sol dell’avvenire. Un ritorno alla commedia per il noto regista che presenterà la sua nuova creatura cinematografica anche al prossimo Festival di Cannes, in programma a metà maggio nella città francese. Il sol dell’avvenire è una co-produzione italo-francese Sacher FilmFandango con Rai Cinema e Le Pacte. Un racconto inedito in cui una vicenda personale ha come sfondo i cambiamenti politici a livello internazionale negli anni ’50 e che conferma la volontà di Nanni di unire politica e umanità nelle sue pellicole.

Nanni Moretti, la trama del suo nuovo film Il sol dell’avvenire

Nanni Moretti è Giovanni, un regista che sta girando un nuovo film ambientato nel 1956, durante l’invasione dell’Ungheria da parte dei sovietici. I protagonisti sono Ennio, interpretato da Silvio Orlando e Barbora Bobulova, nel ruolo di Vera, una militante del PCI. Durante quei giorni di invasione arriva nel quartiere romano del Quarticciolo il circo ungherese Budavari. Giovanni dovrà affrontare le riprese del film, messe a rischio dal fallimento del produttore francese Pierre, interpretato dal talentuoso Matthieu Almaric, la fine del matrimonio con la moglie e produttrice Paola, interpretata dalla straordinaria Margherita Buy, il fidanzamento della figlia Emma (Valentina Romani, reduce dal successo con Mare fuori) con l’ambasciatore polacco, un uomo molto più vecchio di lei.

Nanni Moretti e una carriera ricca di riconoscimenti

Le sue opere, caratterizzate inizialmente da una visione ironica e sarcastica dei luoghi comuni e delle problematiche del mondo giovanile del tempo, si sono poi indirizzate verso una critica nei confronti della società italiana e dei suoi costumi. Dopo il debutto convincente con Ecce bombo nel 1974, il regista ha ottenuto molti riconoscimenti: nel suo curriculum un Leone D’Argento alla Mostra del cinema di Venezia del 1981 con Sogni d’oro, l’Orso d’argento al Festival di Berlino del 1986 con Bianca, il premio per la miglior regia al Festival di Cannes nel 1994 con Caro diario, la Palma d’oro al Festival di Cannes e il David di Donatello nel 2001 con La stanza del figlio.

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