Il Festival dell'Oriente torna a Roma, pronti a immergersi nel suo affascinante mondo | Roma.Com

Il Festival dell’Oriente torna a Roma, pronti a immergersi nel suo affascinante mondo

Sei giorni dedicati alle tradizioni, alle danze, alle pratiche legate alla salute e al benessere e a tanti spettacoli sorprendenti nella nuova edizione del Festival dell’Oriente che ospita la Fiera di Roma

Il Festival dell’Oriente, tra spettacoli e terapie locali

Al via oggi il Festival dell’Oriente che si svolgerà anche domani 23 aprile, il 25, il 29, il 30 e il 1 maggio presso la Fiera Roma. Oltre 70 spettacoli che consentiranno di assaporare tutta la cultura di una parte del mondo ricca e affascinante. Mostre fotografiche, bazar, stand commerciali, gastronomia tipica, medicine naturali si alterneranno nelle numerose aree tematiche con incontri, seminari e performance. Sarà possibile sperimentare gratuitamente anche decine di terapie tradizionali e visitare il settore della salute e del benessere con padiglioni dedicati alle discipline olistiche e bionaturali, allo yoga e alla meditazione, ai massaggi e all’integrazione posturale.

Il Festival dell’Oriente, 18 paesi tra magia, giochi e tradizioni

Un connubio tra passato e moderno con atmosfere magiche regalate dall’immenso patrimonio artistico del mondo orientale e le numerose espressioni del folklore. Coinvolti oltre 18 paesi per una manifestazione molto amata anche dal pubblico della nostra nazione. Gli spettacoli si ripetono per tutti e sei i giorni dalle ore 10.30 alle 20.30. Tanti gli spettacoli suggestivi densi di fascino e spiritualità, dal taiko, il celebre tamburo giapponese da guerra, suonato dal gruppo Shidara, percussionisti professionisti dello stato nipponico e in tour in tutto il mondo. Ospiti anche Senmaru Kagami, giocoliere ed equilibrista che sorprenderà i visitatori con acrobazie incredibili e il mago illusionista Twasaki.

Il Festival dell’Oriente e il ricco spazio dedicato alla danza

Spazio a tante danze, da quella dei leoni che eseguono la loro difficile coreografia sospesi sui pali a quasi due metri di altezza, Dalla Mongolia musica e danza con il gruppo Khukh Mongol che propone un vasto repertorio di folklore locale con strumenti tipici e l’abito di broccato. Dal Pakistan la bhangra, danza ballata dagli agricoltori per festeggiare l’arrivo della primavera, con vestiti sgargianti e coreografiche energiche e colorate. Dalla Corea balli tipici che simboleggiano i fiori, la femminilità, la bellezza, eseguiti con i meravigliosi abiti tradizionali e con il supporto di elementi coreografici quali i ventagli o il tamburello Sogo.

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