A Cervaro torna la sagra della pizza fritta e mortadella | Roma.Com

A Cervaro torna la sagra della pizza fritta e mortadella

A Cervaro torna la sagra della pizza fritta e della mortadella che anima il centro storico del borgo per questo weekend all’insegna del buon cibo, della tradizione e della musica dal vivo

La sagra della pizza fritta e mortadella a Cervaro

Per questo caldo fine settimana di luglio torna a Cervaro, in provincia di Frosinone, in piazza dei Caduti, la sagra della pizza fritta e mortadella. Croccanti all’esterno, morbide all’interno e accompagnate dal sapore inconfondibile di uno degli affettati più amati, una prelibatezza realizzata sin dai primi anni del secolo scorso, quando il pane si faceva in casa sfruttando la farina ricavata dal grano prodotto nei propri campi. Un appuntamento imperdibile per gli amanti di questo piatto e delle tradizioni locali.

Cervaro e il santuario della Madonna

Il centro storico di Cervaro è collocato in panoramica sulla piana di Cassino. Il monumento di maggiore interesse storico è il santuario della Madonna de’ Piternis che sorge all’ingresso di una gola ai piedi del monte Aquilone, consacrato nel 1408. Come testimoniato nei documenti dell’abbazia di Montecassino, fu costruito attorno ad una nicchia antecedente all’anno 1000 nata sul luogo di un’apparizione della Madonna, una delle prime attestate in Italia, ad una pastorella di Cervaro. Al suo interno sono conservati preziosi affreschi risalenti XVI secolo.

Cervaro, la sua storia in pillole

Cervaro, secondo la leggenda, è tra i luoghi fondati da Enea una volta giunto nel Lazio. Nell’alto Medioevo si trovava un castello costruito dall’abate di Montecassino e qui si ritirò il re longobardo Rachis che fondò una comunità benedettina. Più volte distrutto dai Saraceni, il centro si svilupperà grazie all’artigianato, in particolare per l’oreficeria. Dopo l’Unità d’Italia è teatro di fenomeni di brigantaggio e dell’occupazione nazifascista nel 1943, con la quasi completa distruzione del suo abitato. Punto strategico della linea Gustav, il paese è stato poi insignito della medaglia d’argento al valore civile.

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