A Fonte Nuova torna il Beer Fest, tra street food e musica | Roma.Com

A Fonte Nuova torna il Beer Fest, tra street food e musica

Fonte Nuova ospita il Beer Fest per alcune serate all’insegna della musica, dello street food e di una ricca selezione di birre artigianali

La Beer Fest di Fonte Nuova, le date e il programma

Da stasera fino a domenica 17 settembre torna un appuntamento imperdibile per gli amanti della birra, con la frescura ideale di metà settembre e con un clima ancora favorevole per passare delle serate spensierate all’aria aperta. Evento che torna anche sabato 23 e domenica 24. Stiamo parlando del Beer Fest di Fonte Nuova, in Piazza Padre Pio, manifestazione che unisce birra artigianale, cibo di strada e musica. Organizzato dall’Associazione Culturale Obiettivo E20 e patrocinato dal Comune di Fonte Nuova, il Fonte Nuova Beer Fest offre la possibilità di assaporare prodotti di qualità prima di ascoltare concerti che saranno la colonna portante della kermesse. Per agevolare l’accesso e garantire la sicurezza dei partecipanti, durante i giorni di evento, dalle 18.00 alle 24.00, la Via Nomentana sarà chiusa al traffico da Via 1 Maggio a Via 4 Novembre.

Fonte Nuova, la sua collocazione territoriale e i primi cenni storici

Fonte Nuova fa parte della città metropolitana di Roma, collocata nella zona nord-est della Capitale in un territorio collinare e con la presenza del Pratolungo, affluente dell’Aniene. La cittadina sorge sulle rovine della antica Nomentum, già città della Lega Latina, rinomata per il suo clima e nominata da poeti classici come Ovidio, che qui produceva vino. Ospitò l’importante, storicamente parlando, incontro tra Carlo re dei Franchi e il Papa nel 799 per concordare la nascita del Sacro Romano Impero l’anno successivo.

Dal Risorgimento al nucleo odierno, sviluppato sulla Nomentana

Dall’Alto Medioevo al Risorgimento con la battaglia tra le truppe garibaldine e quelle franco-pontificie nel 1867, tra le più decisive per consentire poi la liberazione di Roma e la sua annessione al Regno d’Italia, le cui testimonianze sono oggi conservate nel Museo Nazionale di Mentana. L’abitato odierno si cominciò a sviluppare intorno agli anni cinquanta con una rapida espansione urbanistica, dapprima sulla Nomentana e sulla Palombarese, poi con una serie di diramazioni.

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