Basilica di San Clemente in Laterano, riassunto della storia architettonica di Roma | Roma.Com

Basilica di San Clemente in Laterano, riassunto della storia architettonica di Roma

La Basilica di San Clemente in Laterano è uno splendido esempio dell’evoluzione architettonica della città di Roma con la compresenza di tre edifici sovrapposti che testimoniano oltre due millenni di storia e arte

La basilica di San Clemente in Laterano, una storia unica

La basilica di San Clemente, dedicata al vescovo Clemente I si trova nella valle tra le colline dell’ Esquilino e del Celio nel tragitto che porta dal Colosseo al Laterano. Dal 1667 è sotto la protezione degli irlandesi domenicani. È una delle chiese più interessanti di Roma, perché tre edifici sono sovrapposti, ciascuno costruito su vesti più antiche. Le due chiese sovrapposte furono costruite sui resti di antichi edifici di epoca repubblicana, tra cui un magazzino e i resti di un tempio del II secolo d.C. dedicato a Mitra. Quest’ultimo si trovava in una casa del I secolo d.C., che sarebbe stato proprietà di Flavius ​​Clemens, forse uno dei primi senatori romani a convertirsi al cristianesimo.

L’evoluzione moderna, dalla scoperta degli affreschi alla facciata barocca

Dalla fine del IV secolo, la piccola chiesa fu ampliata, assumendo la forma di una basilica cristiana con una navata centrale e due navate laterali e fu decorata cinque secoli dopo con colonne di marmo e affreschi, tra le più importanti collezioni di dipinti murali paleocristiani. L’attuale chiesa fu costruita all’inizio del XII secolo, sotto papa Pasquale II dal suo cardinale Anastasio. Si basa sulla parte inferiore dell’edificio precedente con le tre navate che hanno la larghezza dell’antica navata centrale. Carlo Fontana, all’inizio del XVIII secolo, ridisegnò l’interno e costruì la facciata barocca usando antiche colonne di granito per il portico.

Tre edifici sovrapposti, dall’epoca post-neroniana al Medioevo

Le tre sovrapposizioni della Basilica di San Clemente in Laterano, che si riscontrano in altri edifici romani, sono avvenute in modo particolarmente evidente in virtù delle notevoli sedimentazioni dovute alla posizione  ed a particolari avvenimenti storici, cioè l’incendio neroniano e il saccheggio di Roberto il Guiscardo. I primi due livelli sotterranei sono stati portati alla luce e consolidati, e sono oggi in buona parte comodamente percorribili e visitabili. La ricchezza di elementi architettonici, artistici e storici, comprendenti l’arco di vita di quasi tutta l’era cristiana, ne fa un monumento unico nella storia dell’arte di Roma.

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