Francesco Borromini, il maestro del barocco | Roma.Com

Francesco Borromini, il maestro del barocco

Sembra che proprio in queste giornate, secoli fa, sia deceduto uno degli architetti più geniali di sempre, nonchè uno dei più grandi maestri del barocco. Ma quali sono le opere che preferite di Borromini?

Il maestro del barocco

È stato uno degli architetti più geniali di sempre, che con il suo talento ha contribuito a rendere Roma una delle città più belle di sempre, ricche di strutture architettoniche che ancora oggi fanno invidia al resto del mondo.

Francesco Borromini è oggi inserito tra i più grandi maestri del barocco insieme a Gian Lorenzo Bernini. Ai tempi i due avevano anche collaborato insieme alla realizzazione di alcune strutture, tra cui anche la magnifica Basilica Di San Pietro. Tra loro però non scorreva buon sangue. Si trovavano spesso in contrasto e nel 1634 hanno anche smesso di collaborare insieme, per iniziare così a lavorare singolarmente.

La Chiesa di San Carlino, un piccolo capolavoro

La chiamano la San Carlino perchè è una chiesa davvero piccola, ma è anche uno dei più grandi capolavori di Borromini. Si trova nel cuore del rione Monti e il suo vero nome è Chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane.

È una struttura davvero incantevole che nonostante le sue dimensioni ridotte non riesce a passare inosservata. Colpiscono infatti la sua pianta ovale, i suoi effetti ondulati sulle pareti e la sua cupola a nido d’ape. È davvero un piccolo ma incredibile capolavoro!

La suggestiva Chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza

Tra gli altri capolavori di Borromini c’è sicuramente la Chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza, un tesoro del 1642 fatto di pietra e custodito all’interno del rione Sant’Eustachio.

Si tratta di una chiesa davvero particolare, la cui pianta è a stella, perchè nata da due traingoli equilateri che sono uniti da una cupola che si chiude su una lanterna a spirale. Da infatti l’idea di una scalata volta verso il paradiso.

È qualcosa di davvero incantevole, dall’atmosfera mistica e molto simile a un’altra costruzione di Borromini, la Basilica di Sant’Andrea delle Fratte.

La chiesa di Sant’Agnese in Agone, un capolavoro incompleto

Un terzo capolavoro di Borromini è poi la Chiesa di Santa Agnese in Agone, presente nel cuore di Piazza Navona. È una strutturra del 1653 che inizialmente era stata lavorata dall’architetto Rainaldi ma che successivamente è stata completata dallo scalpello magico di Borromini.

Purtroppo però l’architetto non è riuscito a vedere il suo lavoro terminato. Il progetto al quale aveva lavorato gli era stato improvvisamente tolto e affidato al suo vecchio collega e rivale Bernini. Sembra che sia stato proprio lui a costruire a costruire la statua del Rio della Plata, che aveva una mano tesa verso la chiesa di Sant’Agnese, come se stesse cercando di dfendersi da un possibile crollo.

Era probabilmente un modo per poter schernire Borromoni che in quegli anni stava lavorando alla costruzione della chiesa.

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