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Nel rione Campo Marzio, a Roma, si trova l’elegante chiesa della Resurrezione del Nostro Signore Gesù Cristo, costruita alla fine dell’800, ecco le sue caratteristiche architettoniche
La chiesa della Risurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo si trova nel rione Campo Marzio, in via di San Sebastianello, costruita nel 1889, con una sola navata e l’abside sul fondo. Al suo interno ha un altare maggiore e due laterali, uno dedicato al Santissimo Crocifisso, l’altro alla Vergine del Buon Consiglio. Nella parete sinistra sono presenti due quadri ad olio, rappresentanti l’apparizione di Cristo alla Maddalena e San Tommaso che tocca le cicatrici del Salvatore, eseguiti dal pittore Crudowscki.
La chiesa è sussidiario della parrocchia di San Giacomo in Augusta, annesso al presidio ospedaliero, fondato dall’imperatore Federico il Barbarossa poi requisito dal papato a metà del ‘300, chiamato poi degli Incurabili perché dedito al ricovero dei malati di malattie veneree non curabili negli altri ospedali romani. Il complesso di ospedale e chiesa si chiamò in Augusta per la vicinanza del Mausoleo di Augusto. Qua è stato battezzato il poeta Trilussa, tra i più amati dai romani, è caratterizzata da due campanili gemelli e da una facciata realizzata da Carlo Maderno.
Il rione che ospita il plesso ha subito molti cambiamenti a partire dal 1870, anno in cui Roma divenne Capitale del Regno d’Italia, a partire dai muraglioni in cui fu chiuso il Tevere per evitare le alluvioni, con la costruzione del ponte dedicato alla regina Margherita, quello a Cavour, sotto cui fu seppellito il porto di Ripetta. Intorno agli anni trenta del secolo scorso poi sono stati compiuti lavori che hanno creato un grande vuoto nei pressi del Mausoleo di Augusto.
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