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La Chiesa di San Lorenzo in Miranda si trova nel Foro Romano ed è stata costruita sui resti di un antico tempio con l’attuale facciata barocca e diversi dipinti importanti al suo interno, tra cui un’opera di Pietro da Cortona e una del Domenichino
La Chiesa di San Lorenzo in Miranda domina il Foro Romano ed è dedicata al martire e diacono capitolino. Creata nel Medioevo all’interno del tempio che l’imperatore Antonino Pio aveva dedicato alla moglie Faustina, è stata poi donata al collegio degli speziali per fare del luogo uno spazio dedito allo studio e all’assistenza e ancora oggi i locali adiacenti alla chiesa sono da loro gestiti con un museo e un archivio. La ristrutturazione totale del plesso è avvenuta poi all’inizio del ‘600 per mezzo di Orazio Torriani.
L’aspetto della chiesa è molto simile a quello del tempio originario, di cui restano dieci colonne di marmo con capitelli corinzi che formano il portico che precede la facciata barocca divisa in due ordini, realizzata in laterizi. Nell’attuale chiesa sono visibili diversi dipinti. Fra gli autori più celebri sono troviamo Pietro da Cortona, con il dipinto nell’altare maggiore del Martirio di San Lorenzo ed il Domenichino, con La Madonna col bambino e i santi nella prima cappella a sinistra.
L’interno, a una sola navata, presenta tre cappelle per parte, un abside di forma rettangolare e una volta a botte come copertura. La cella, originariamente rivestita in marmo, è costruita in opera quadrata di peperino, sui due lati maggiori scorre un fregio marmoreo, con la rappresentazione di grifoni che sono costruiti tramite motivi vegetali, tipica dell’età dell’impero di Antonino Pio ed elemento di classicismo.
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