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La Chiesa di Santa Rita da Cascia alle Vergini è stata costruita nel XVII secolo, con un interno a croce greca e seguendo un gusto barocco, la sua storia con diversi cambi di proprietari
Nel rione Trevi a Roma si trova la chiesa di Santa Rita da Cascia alle Vergini, costruita nel 1615 sul luogo di una già esistente chiesa dallo stesso nome e affidata alle cure delle monache agostiniane del vicino collegio della Madonna del Rifugio. Vent’anni dopo fu ricostruita e ingrandita mentre nel 1660 fu terminato il convento, sotto la direzione dell’architetto Domenico Castelli. Con l’annessione di Roma allo stato italiano, quest’ultimo confiscò il plesso e lo destinò a scopi finanziari.
Nel 1904, quando la chiesa di Santa Rita da Cascia in Campitelli, alle pendici del Campidoglio, fu smontata per la costruzione del monumento a Vittorio Emanuele II, il tempio venne riaperto al pubblico per ospitare la Confraternita della Santa Spina della Corona di Nostro Signore Gesù Cristo. A realizzare la facciata fu Mattia De Rossi mentre l’interno si presenta a croce greca con decorazioni riconducibili all’epoca barocca.
Nella cupola troviamo un affresco con la Gloria del paradiso attribuito a Michelangelo Ricciolini, a sinistra dell’ingresso invece la cappella di Lourdes, costruita a forma di grotta nel 1912 e nella controfacciata un organo in legno scolpito e dorato. Sull’altare destro si trova il dipinto di Pietro Lucatelli, seguace di Pietro da Cortona, con Sant’Agostino e Santa Monica, su quello maggiore era posizionato all’inizio un quadro dell’Assunta di Ludovico Gimignani, trasferito poi nella Chiesa di Santa Pudenziana e sostituito dalla tela che raffigura Santa Rita di Arturo Ferretti.
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