Maenza, borgo collinare conteso per secoli tra baroni e Papato
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«La targa è scheggiata»: questo dichiarano le autorità, durante la cerimonia d’inaugurazione di una nuova piazza romana. Qualcosina, però, gli sfugge e la trasparenza del drappo di copertura svela la verità…
Sono presenti i figli, Claudio e Gabriella Ciampi, il Capo dello Stato Sergio Mattarella e la Sindaca di Roma Virginia Raggi, all’inaugurazione di Largo Carlo Azeglio Ciampi. La cerimonia si svolge sul Lungotevere Aventino, poco sotto il Giardino degli Aranci, a pochi passi da Circo Massimo. Tuttavia, nessuno tira via il lembo di tessuto giallo rosso, per scoprire la targa, quindi il prestigioso nome di cui è stata insignita la piazza. Così, qualcuno dalle retrovie – dalla regia di quello che sembra a tutti gli effetti l’intro di un film comico – ce mette subito ‘na pezza, come direbbero a Roma, anzi, se vogliamo essere precisi: ce la lascia – la pezza! Ma Perché?
La versione ufficiale non tarda ad arrivare e a chiarire subito il misfatto: c’è una una crepa, una scheggiatura sull’insegna in onore dell’ex Presidente, perciò non si può togliere il drappo! Suvvia, mica pensavate a qualcosa di più losco?!
Eppure, un dettaglio, uscito fuori poco dopo la vicenda, effettivamente stride nel racconto. Perché, nella smania di risolvere l’impiccio – e l’impaccio, probabilmente –, nessuno s’è accorto di un piccolissimo particolare, tanto meno le autorità o chi per loro: il velo colorato, posizionato sulla lastra, è leggermente trasparente e svela un’altra verità, da quella che c’hanno venduto. Che per questa si sia evitato di portare a compimento l’inaugurazione? Forse si, forse no. Il punto è che qualcosa manca e non stiamo parlando della presa visione della targa, ma di un errore grammaticale, il classico abbaglio da nome proprio di persona. Evidentemente, presi dall’emozione, coloro che si sono occupati di incidere il marmo hanno dimenticato una lettera: la “g“.

(Fonte: Il Tempo)
Dunque, ecco apparire le prime foto e, insieme a loro, – piamola co’ filosofia – il divertente errore (orrore): scrivere “Carlo Azelio Ciampi” invece che Carlo Azeglio Ciampi. Per questo, non si può procedere allo svelamento – riposi in pace Schopenhauer, che lo aveva capito prima di tutti quanto la verità fosse coperta da un velo!-.
E pensare che l’organizzazione aveva pensato proprio a tutto: la diretta televisiva; la rimessa in ordine del luogo, di solito campo d’allenamento per alcuni skaters; il rispetto di distanze, tempistiche e cerimoniale; l’estetica della location con addobbi floreali e piante ovunque. E, invece, sul più bello, eccaaallà (l’importanza delle parole): una consonante e salta tutto!
«Purtroppo montandola l’abbiamo scheggiata e potrebbe cadere», si giustifica un dirigente del Campidoglio, mentre l’imbarazzo cala sul volto di tutti i presenti, ridipingendone il sorriso.
(Fonte: Ansa.it)
«Sono stata avvisata questa mattina, ho dato subito l’ordine di procedere ad una nuova targa che infatti già adesso è collocata al suo posto», ribatte la Sindaca Raggi.
Ma quale episodio, più propizio di questo, in piena campagna elettorale, per le elezioni di Roma 2021, può dar sfogo alla controparte politica? Così, immancabile il twitter di Carlo Calenda: «Inaugurazione della piazza intitolata al Presidente emerito Ciampi. Presenti i Presidenti di Repubblica, Senato e Camera, ospiti della Sindaca Raggi. Non si scopre la targa perché sarebbe scheggiata. Bugia, in realtà è stato scritto male il nome di #Ciampi. Anche basta».
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