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La Faggeta del Monte Cimino è il luogo perfetto per ammirare il foliage nelle escursioni autunnali, un patrimonio UNESCO che offre uno spettacolo naturalistico unico nel suo genere

A est di Viterbo e vicino al borgo di Soriano nel Cimino si estende una delle faggete più maestose e antiche d’Europa: la Faggeta Vetusta del Monte Cimino. Data la sua notevole importanza naturalistica, ecologica e paesaggistica è stata inserita tra i Patrimoni Mondiali dell’Umanità dall’UNESCO nel 2017. La faggeta ricopre tutto il Monte Cimino (1053 metri) e una parte di essa è protetta da una Zona Speciale di Conservazione facente parte della Riserva Naturale Lago di Vico. I percorsi sono completamente immersi in questo magnifico bosco di faggi, dove si possono ammirare alberi secolari per uno spettacolo della natura che offre il meglio di sé soprattutto in primavera e in autunno.

La faggeta custodisce anche preziose testimonianze del lungo passato che ha segnato questi territori. Sulla cima del monte si trova una torre e si estende un antico sito risalente alla tarda età del bronzo, databile circa al 1150 a.C. Il sito di 50.000 mq, fu individuato nel 1890 e dal 1976 fu sede di numerosi scavi e ricerche e ancora oggi l’attività non si è fermata con le campagne di scavo che portano alla luce preziosi reperti e consentono di ricostruire la vita in queste zone risalente a molti secoli fa.

Gli itinerari che gli escursionisti possono compiere sono numerosi ma i principali sono tre: uno parte dal borgo di Soriano nel Cimino, il secondo da quello di Caprarola, mentre il terzo inizia dall’Aula Didattica della Faggeta del Monte Cimino a 990 m. e raggiunge la strada romana dove si incontra il sentiero che raggiunge il Monte Cimino. Inoltre sono possibili altre attività sportive all’aperto come mountain bike, passeggiate a cavallo, trekking e corsa. Un meraviglioso bosco posto a più di mille metri di altitudine per passeggiate adatte ad ogni livello di preparazione, dove poter respirare aria fresca e pulita.

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