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Ad un’ora e mezza, più o meno, da Roma si trova la città di Viterbo, sede papale per molti anni e luogo in cui nacque il Conclave!

La storia di Viterbo ha origini antiche. Già in epoca pre-romanica, infatti, la città era l’avamposto della vicina Tarquinia, ai tempi una delle maggiori città-stato della penisola. E tuttavia se dovessimo segnare il periodo di maggior sviluppo di questa provincia laziale parleremmo del suo periodo Medievale. È intorno al IX secolo che Viterbo subisce un forte incremento demografico, grazie a cui si stabiliscono i primi nuclei abitativi nel suo territorio. Assicurandosi, dal XII secolo in poi, il dominio su numerosi castelli, fino alla protezione di Federico I Barbarossa, che sancì al comune viterbese il suo riconoscimento e la legittimità dei suoi possedimenti. Così non è un caso che nel XIII secolo Viterbo cominci a gravitare nell’orbita papale.

Piena di splendore e soprattutto forte del disegno di papa Innocenzo III che proprio a Viterbo tentò di costruire uno stato territoriale, la città cominciò ad accogliere i primi papi, ospitando nel 1207 persino il Parlamento degli Stati della chiesa. Molte famiglie aristocratiche importanti, ovviamente, cominciarono a soffrire il predominio papale, invocando la protezione di Federico II, re di Sicilia. Questo fu motivo di aspre lotte fra guelfi e ghibellini, eppure Viterbo, grazie anche alla figura di Raniero Capocci, storico e acerrimo nemico dell’imperatore, alla fine rimase sempre baluardo della cristianità. L’elezione papale del 1268-1271, quella che vide salire al papato Gregorio X, fu in questo senso un episodio centrale per il ruolo di Viterbo, attirandovi addirittura l’attenzione mondiale. È in quest’occasione che nacque infatti il primo Conclave della storia. Stanco dei mesi passati dai cardinali a prendere una decisione sul da farsi, il capitano del popolo Raniero Gatti, decise infatti di chiuderli a chiave nella sala dell’elezione (in latino, clausi cum clave) fino alla scelta finale, dunque l’elezione del pontefice. Una pratica che poi, stabilita con la costituzione apostolica Ubi Periculum, dello stesso Gregorio X cominciò a portarsi avanti per tutte le elezioni future, indifferentemente dal luogo (oggi il Vaticano e la Cappella Sistina) fino ai nostri giorni.

Insomma, tra i monumenti, le mura medievali e la storia, tante sono le attrazioni che potrete vedere in questa bellissima città.
Da fine novembre, tra l’altro, nel suo centro storico, uno dei più grandi centri storici medievali meglio conservati al mondo, potrete trovare anche il magico mondo di Babbo Natale, tra fate, elfi e renne. Previa prenotazione online del biglietto, troverete a Palazzo degli Alessandri, dimora storica del ‘400, la casa di Babbo Natale e la stalla di Rudolph, la famosa renna dal naso rosso; nel cuore di San Pellegrino le caselle postali per spedire le celebri letterine natalizie al polo nord; a piazza San Carluccio, la Fabbrica di caramelle e carbone della Befana; dall’8 dicembre, a piazza Plebiscito, il Lago Ghiacciato (una pista di pattinaggio); il presepe, nel Palazzo papale; la giostra vintage, coi cavalli, a Piazza Duomo; il Museo dei cavalieri templari, nei sotterranei della città; e infine il mercatino in stile nordico a piazza San Carluccio, con la biglietteria, e il negozio dei tarocchi nel laboratorio artistico di Cinzia Chiulli. Il tutto, appunto in dimore storiche al chiuso, raggiungibili tramite stradine piene di lucine e suggestive decorazioni natalizie!

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