Natale a Roma è tutta ‘na poesia, Belli, Trilussa e Zanazzo e cosi sia!
Quest’anno il Natale sarà sicuramente differente dal solito, poche persone, pochi cari, sia alla vigilia che il 25, purtroppo er Covid ancora nun[...]
Poco tempo fa abbiamo visto in alcuni articoli, la profezia che si dice avvolga Roma, la Chiesa e Papa Francesco e anche il curioso, quanto macabro evento in cui il pontefice Stefano VI fece riesumare il suo predecessore morto otto mesi prima Formoso, per metterlo a processo. Un altro Papa però ha catturato l’attenzione della storia e dei suoi contemporanei, Silvestro II, conosciuto da tutti come il Papa Mago.
Al secolo Gerberto di Aurillac, Silvestro II fu il primo papa franzoso nella storia della Chiesa. Eletto al soglio pontificio nell’anno cruciale del 999 fu lui il primo a cospargersi il capo di cenere per invocare la clemenza divina allo scoccare del 1000, anno in cui si credeva avvenisse la fine del mondo. Grande studioso e sapiente, fu il precettore del futuro Re di Germania, Re d’Italia e Imperatore Ottone III, che fu anche un grande sponsor della sua elezione. Papa Silvestro II fu il primo a lanciare una crociata per liberare Gerusalemme e proteggere i pellegrini in viaggio in Terra Santa. Morì nel 1003 in circostanze misteriose che racconteremo tra qualche riga…

Nel medioevo in realtà, chiunque fosse molto sapiente poteva essere additato come mago. Per Silvestro fu questo il suo destino e molte leggende nacquero sopra la sua figura, come quella del rinvenimento del Tesoro di Augusto. Quando Gerberto, non ancora Papa, venne a Roma in pellegrinaggio trovò nel Campo Marzio, dove oggi sorge il Parlamento, una vecchia statua con il dito che indicava in un punto e una scritta sul suo basamento che recitava in latino: Percuoti qui. La statua era molto mal ridotta perché la maggior parte delle persone la colpiva su vari punti senza che però succedesse mai niente. Gerberto, osservando con attenzione, attese mezzogiorno e segnò con esattezza il punto che indicava l’ombra del dito. Nella notte insieme ad un suo aiutante tornò sul posto e scavato in quel punto trovò un tunnel sotterraneo che condusse i due in una stanza con un trono sormontato da una statua con una maschera d’oro e dodici sedili sormontati da statue con delle maschere d’argento. Al centro c’era il Tesoro di Augusto che se toccato metteva in movimento le statueintorno; l’unica cosa che poteva essere presa era un libro nero. Aperto il tomo uscì fuori uno spirito, una sorta di Genio, il quale confessò che avrebbe potuto prendere quel tomo su cui era scritto tutto il sapere a patto che lo leggessero insieme, perché alcune parti rimanevano segrete. Seil futuro Papa avesse tentato di tradire questo patto questo spirito lo avrebbe cercato per mare e terra, finché non lo avesse trovato. Gerberto, curioso e avido di sapere un giorno rubò il libro e lo cominciò a leggere appeso su un albero di modo che egli non si trovasse ne per mare e né per terra, ingannando così il Genio.
Una profezia aveva rivelato direttamente a Papa Silvestro II che sarebbe morto dicendo messa a Gerusalemme. Il Pontefice dunqe pensò che sarebbe stato sufficiente non andare mai in Terra Santa, ma questa volta la sua astuzia non prese in considerazione che a Roma c’è una chiesa che detiene le reliquie di Gerusalemme e che porta nel suo titolo proprio il nome della città mediorientale, Santa Croce in Gerusalemme. Proprio durante la sua ultima messa infatti, Papa Silvestro II si sentì male, je prese un córpo e la sua ultima visione fu proprio del Genio, che lo aveva ritrovato. Egli chiese perdono di tutti i peccati a Dio e fece una richiesta molto particolare: attaccare il suo cadavere a due buoi e seppellirlo laddove questi si fermavano. Caso o Provvidenza volle che i due buoi arrivarono alla Basilica di San Giovanni in Laterano, ancora oggi è il luogo in cui è sepolto questo Pontefice. Un’ultima magia Silvestro la regalò fino al 1600. Si diceva infatti che quando dalla sua tomba trasudasse acqua si avvicinava irrimediabilmente la morte del Papa in carica. Innocenzo XI, forse impaurito da questa profezia, ordinò la riesumazione del cadavere per un’ispezione. Ciò che trovarono fu sconvolgente, il corpo di Silvestro II era ancora lì intatto e non appena entrato in contatto con l’aria esterna si dissolse di colpo! L’ultima magia era stata compiuta!
Quest’anno il Natale sarà sicuramente differente dal solito, poche persone, pochi cari, sia alla vigilia che il 25, purtroppo er Covid ancora nun[...]
Viene indicato in tanti modi ma a Roma significa una cosa sola, la fortuna. Perchè il 23 è un numero così fortunato? E[...]
Opere d’arte che non trovi nei musei ma a pochi passi dai vicoli della città eterna. Roma, un museo a cielo aperto Roma[...]
Tra palazzi storici e chiese dimenticate, dove l’arte si svela solo a chi sa cercarla, ma la bellezza di Roma è anche questa,[...]
Conosci questa figura divina? Per molti era l’ultima spiaggia, ma per gli imperatori era la protettrice di qualcosa di più grande: il loro[...]
A Roma non manca niente e, se ami il brivido, stiamo per proporti delle esperienze più suggestive di sempre: resterai esterrefatto! Location da[...]
Roma oltre ad ai suoi monumenti che risalgono all’antichità è famosa per le sue fontane che si ritrovano in quasi tutte le piazze[...]
Volcanalia era un’antica festività dedicata al dio del fuoco e dei vulcani, Vulcano. Si celebrava dal 23 al 25 Agosto ed era un[...]
Un luogo storico di Roma dove la magia della scena incontra leggende di spettri e capolavori immortali. Un gioiello nel cuore di Roma[...]
Guerra, uno dei primi assedi di Roma; i romani erano passati per la prima volta da sudditi a cittadini, dopo aver cacciato l’ultimo[...]
Dal 19 al 23 luglio si tenevano nell’antica Roma le Lucaria, festività in onore della dea dei boschi: vi raccontiamo da cosa hanno[...]
Proprio così, sulla faccia della nostra bellissima terra, non c’è una sola Roma, ma tra grandi e piccole città, villaggi rurali e località[...]
Sebbene oggi la città di Roma possa fare i conti con qualche problema legato alla continua manodopera, gli antichi romani vantano il primato[...]
Il 23 giugno i Romani antichi celebravano Fors Fortuna, spirito del caso e del destino. Un rituale notturno che sa di mistero e[...]
“Poemi di Terra Nera” è una mostra che trasforma la Galleria Borghese in un dialogo tra antico e contemporaneo. Fino al 14 settembre,[...]