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Al centro di Piazza del Popolo si trova la fontana dei Leoni, opera del Valadier, con al centro l’obelisco e intorno quattro vasche circolari
La fontana dei Leoni è collocata al centro della piazza del Popolo, sostituisce la fontana cinquecentesca, smontata e successivamente rimontata in piazza Nicosia, e si sviluppa intorno all’obelisco sistino: ai quattro angoli del basamento a gradini, Valadier colloca delle vasche rotonde di travertino sopra le quali, su tronchi di piramide, sempre a gradini, sono posti leoni di marmo bianco in stile egizio dalle cui bocche sgorga l’acqua. Rientrava nel progetto di risistemazione del complesso urbanistico comprendente la piazza e il colle del Pincio, trasformato in giardino pubblico. I lavori, interrotti con la caduta di Napoleone e la restaurazione, furono ripresi e compiuti nel 1834.
Questa parte di Roma inizia ad essere urbanizzata solo verso la metà del ‘500 e una prima fontana al centro della piazza viene realizzata già nel 1572, su progetto del noto architetto capitolino Giacomo della Porta. Nel giro di pochi anni lo spazio assume un carattere monumentale, nel 1589 viene innalzato al centro l’obelisco per volere di papa Sisto V mentre nel secolo successivo viene trasformata la porta del Popolo da Gian Lorenzo Bernini e sono costruite le chiese gemelle di Santa Maria dei Miracoli e Santa Maria di Montesanto.
All’inizio dell’Ottocento procedono i lavori di restauro totale della piazza che assume la forma di una grande ellisse incentrata sull’obelisco e delimitata da due emicicli in corrispondenza del Pincio e del fiume, ornati da sculture e dalle grandi fontane della Dea Roma e del Nettuno. Due fontane sarcofago trovano posto anche sugli edifici ai lati della porta .Tutto il complesso monumentale della piazza è stato sottoposto a ulteriori ritocchi nel 1997-1998, anni in cui è stata realizzata anche la pedonalizzazione dell’intera area.
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