Tivoli torna ad assaporare l'atmosfera del Carnevale, sfilate oggi e per martedì grasso | Roma.Com

Tivoli torna ad assaporare l’atmosfera del Carnevale, sfilate oggi e per martedì grasso

A Tivoli torna il Carnevale nel centro storico, tra sfilate di carri allegorici, musiche e divertimento per grandi piccini, ecco il programma per questa domenica e per il martedì grasso

Tivoli, la tradizione del Carnevale per le vie del centro

Tivoli torna ad ospitare l’attesa festa di Carnevale con la manifestazione, che quest’anno sarà a cura del Comitato Festeggiamenti Villa Adriana, che prevede sfilate e momenti di intrattenimento per grandi e piccini. Gli eventi si svolgeranno a Villa Adriana, Tivoli Terme, Tivoli e Campolimpido domenica 19 e martedì grasso, che quest’anno cade in data 21, con la sfilata dei carri allegorici e la conclusione con l’incendio di re Carnevale. Sono quattro i tradizionali carri con il relativo gruppo mascherato che rappresenteranno la principale attrazione per i presenti che si attendono in largo numero. Un percorso che vede la partenza e l’arrivo a Piazzale Matteotti passando per Via A. Moro e Piazza Garibaldi dove verranno svolti 2/3 giri del corteo con musiche e balli.

Tivoli, città di antichissima origine

Antica città latina con il nome Tibursi vanta di essere più antica di Roma, secondo lo storico Dionigi di Alicarnasso sarebbe stata fondata dagli Aborigeni. L’insediamento arcaico si pensa che nacque nel 1215 a.C. ad opera dei Siculi. Secondo Catone nelle Origines i Siculi vennero scacciati dai greci guidati da Catillo di Arcadia e i suoi tre figli Tibur, Corace e Catillo, che rinominarono la città con il nome del fratello maggiore. Dopo il passaggio da repubblica a impero Tibur si consolidò come centro commerciale e residenziale divenendo sede di molte ville di ricchi romani, come testimoniano i numerosi resti.  Il culmine di questi insediamenti fu rappresentato dalla villa di Adriano, nel II secolo d.C.

Tivoli, la storia recente, dal Medioevo a oggi

Nel Medioevo le invasioni barbariche portarono a un periodo di decadenza con conseguente abbandono delle ville e delle campagne, a seguito di ciò la popolazione si trasferì all’interno delle mura, un documento del 945 attesta che la città era governata da un duca. Tivoli fu sede vescovile con le contese tra i feudi che si fecero aspre finché. papa Pio II costruì Rocca Pia assoggettando la città al papato. Durante la seconda guerra mondiale la città, che si trovava sul percorso della ritirata dei nazisti verso il nord lungo la via Valeria, fu duramente e ripetutamente bombardata dall’aviazione anglo-americana, che puntava ad interrompere i collegamenti ferroviari e stradali tra Roma e l’Adriatico e fu forte la presenza di nuclei partigiani. Oggi vive per lo più di turismo ed è l’unica città italiana insieme a Padova ad annoverare più di un sito UNESCO.

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