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La storia di Guidonia Montecelio, città di antico insediamento ma di fondazione del secolo scorso, con uno sviluppo costante nei secoli fino al boom demografico degli ultimi anni
Guidonia Montecelio è una città in provincia di Roma, il cui nome originario era Montecelli, nome dei due colli su cui è posto e da Alessandro Guidoni, generale dell’Aeronautica, morto tragicamente nel 1928 precipitando durante una prova di lancio con il paracadute nei pressi dell’allora Campo d’Aviazione di Montecelio. L’insediamento umano è riconducibile al Neolitico, come attesta il rinvenimento di resti umani, utensili, ceramiche e sepolcri nel suo territorio, questo fu possibile grazie all’abbondanza di acqua, boschi e la presenza di grotte carsiche. Nell’età del bronzo gli antenati dei Latini fondarono Corniculum, città situata dagli archeologi sul colle dove ora è il centro abitato di Montecelio e che fu conquistata da Tarquinio Prisco nell’anno 140 dalla fondazione di Roma.
Con l’età imperiale si diffonde il latifondismo nei territori dell’Agro Tiburtino dove sorgono ville residenziali. Durante il periodo delle invasioni barbariche e dell’Alto Medioevo il centro di Montecelio è l’unico della zona a mantenere costante la propria popolazione. Il primo documento ufficiale del borgo è in una bolla del 973 che lo attesta tra i possedimenti della Chiesa di Tivoli. Verso la fine del Millennio l’insediamento si sdoppia in due centri distinti: il Castrum Montis Albani e il Castrum Monticellorum, che ha la sua data di fondazione ufficiale nel 998, ed accoglie le prime popolazioni stabili, proprio intorno alla rocca, sul punto più alto della collina.
La produzione di travertino che a partire dal 1400 ha un suo rilancio dovuto alle fabbriche in Roma insieme alla calce consentono di dare vita a un traffico mercantile di rilievo. Nel corso dell’800, con l’annessione al neonato Regno D’Italia viene allo scoperto la condizione complicata del mondo contadino, spesso afflitto dalla malaria come avviene con un’epidemia negli ultimi anni del secolo. A partire dal 1900 iniziò un’imponente campagna profilattica che vide impegnati dottori e volontari della Croce Rossa. Le migliorate condizioni ambientali diedero impulso all’agricoltura ed ai lavori di bonifica. La conseguenza fu un vertiginoso aumento della immigrazione, uomini e donne si affollavano, spesso con le proprie famiglie, in villaggi di capanne in condizioni di grande precarietà.
Al termine della Prima guerra, il Campo di Montecelio fu adibito ad attività di ricerca e sperimentazione, e vi fu dislocata la Direzione Sperimentale dell’Aviazione. La Regia Aeronautica, subito dopo la Royal Air Force, fu la seconda al mondo a strutturarsi in forza armata autonoma e la sua grande stagione coincise proprio con il regime fascista che ne esaltò le possibilità propagandistiche: la ripetuta ricerca di record, i raid transoceanici, segno di una superiorità della tecnologia italiana, ebbero una notevole ricaduta d’immagine. Il 15 dicembre del 1935 venne stilato l’atto di nascita della città. Il comune di Guidonia Montecelio è passato in un tempo relativamente breve dall’essere una piccola cittadina di provincia alla terza città della regione, superando gli 80 000 abitanti. Lo sviluppo del territorio a partire dal dopoguerra, e soprattutto dopo gli anni settanta, è stato veloce e caotico e l’ha portato a diventare prevalentemente una zona dormitorio a buon mercato rispetto alla vicina e più cara capitale.
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