Natale a Roma è tutta ‘na poesia, Belli, Trilussa e Zanazzo e cosi sia!
Quest’anno il Natale sarà sicuramente differente dal solito, poche persone, pochi cari, sia alla vigilia che il 25, purtroppo er Covid ancora nun[...]
La battaglia di Vittorio Veneto pose fine alla Prima Guerra Mondiale e sancì la vittoria dell’Italia dopo tre anni di scontri incessanti contro l’Impero austro-ungarico

Iniziava alla fine dell’ottobre del 1918 la battaglia di Vittorio Veneto o terza battaglia del Piave, l’ultimo scontro armato tra Italia e Impero austro-ungarico nel corso della Prima Guerra Mondiale. Si combatté in maniera incessante fino al 4 novembre 1918 nella zona tra il fiume Piave, il Massiccio del Grappa, il Trentino e il Friuli. Terminò con la disfatta degli austro ungarici e la resa incondizionata dell’Impero di fronte alle Potenze dell’Intesa sancendo la fine del conflitto e la vittoria italiana, sancita dall’Armistizio di Villa Giusti.

Dopo il gigantesco sforzo logistico e militare che aveva portato alla vittoria di Caporetto, e ancor più dopo la fallita offensiva della cosiddetta Battaglia del solstizio nel giugno del 1918, le forze austriache erano allo stremo. Ad incidere era lo scarso approvvigionamento alimentare con razioni inferiori rispetto a quelle del riorganizzato esercito italiano che godeva anche dell’appoggio britannico e francese.
Il reclutamento dei ragazzi del ‘99 aveva consentito di colmare le perdite e riportare le singole unità a un livello soddisfacente. Il materiale in dotazione era migliore rispetto a quello di inizio guerra, dall’artiglieria alle maschere antigas. La destituzione del detestato generale Cadorna, responsabile della disfatta di Caporetto, con la nomina del Generale Armando Diaz a capo di stato maggiore dell’esercito, aveva trasmesso nuovo morale nelle truppe.

L’attacco decisivo italiano, fortemente sollecitato dagli Alleati che erano già passati all’offensiva generale sul fronte occidentale, ebbe inizio mentre l’Impero austro-ungarico dava già segno di crisi a causa delle crescenti tensioni politico-sociali tra le numerose nazionalità presenti nello Stato asburgico, e mentre erano in corso tentativi di negoziati per una sospensione delle ostilità.
La battaglia di Vittorio Veneto fu caratterizzata da una fase iniziale duramente combattuta, durante la quale l’esercito austro-ungarico fu ancora in grado di opporre valida resistenza sia sul Piave sia nel settore del monte Grappa, ma che si sgretolò nel giro di pochi giorni consentendo la rapida avanzata finale dell’esercito italiano fino a Trento e Trieste.

Quest’anno il Natale sarà sicuramente differente dal solito, poche persone, pochi cari, sia alla vigilia che il 25, purtroppo er Covid ancora nun[...]
Viene indicato in tanti modi ma a Roma significa una cosa sola, la fortuna. Perchè il 23 è un numero così fortunato? E[...]
Opere d’arte che non trovi nei musei ma a pochi passi dai vicoli della città eterna. Roma, un museo a cielo aperto Roma[...]
Tra palazzi storici e chiese dimenticate, dove l’arte si svela solo a chi sa cercarla, ma la bellezza di Roma è anche questa,[...]
Conosci questa figura divina? Per molti era l’ultima spiaggia, ma per gli imperatori era la protettrice di qualcosa di più grande: il loro[...]
A Roma non manca niente e, se ami il brivido, stiamo per proporti delle esperienze più suggestive di sempre: resterai esterrefatto! Location da[...]
Roma oltre ad ai suoi monumenti che risalgono all’antichità è famosa per le sue fontane che si ritrovano in quasi tutte le piazze[...]
Volcanalia era un’antica festività dedicata al dio del fuoco e dei vulcani, Vulcano. Si celebrava dal 23 al 25 Agosto ed era un[...]
Un luogo storico di Roma dove la magia della scena incontra leggende di spettri e capolavori immortali. Un gioiello nel cuore di Roma[...]
Guerra, uno dei primi assedi di Roma; i romani erano passati per la prima volta da sudditi a cittadini, dopo aver cacciato l’ultimo[...]
Dal 19 al 23 luglio si tenevano nell’antica Roma le Lucaria, festività in onore della dea dei boschi: vi raccontiamo da cosa hanno[...]
Proprio così, sulla faccia della nostra bellissima terra, non c’è una sola Roma, ma tra grandi e piccole città, villaggi rurali e località[...]
Sebbene oggi la città di Roma possa fare i conti con qualche problema legato alla continua manodopera, gli antichi romani vantano il primato[...]
Il 23 giugno i Romani antichi celebravano Fors Fortuna, spirito del caso e del destino. Un rituale notturno che sa di mistero e[...]
“Poemi di Terra Nera” è una mostra che trasforma la Galleria Borghese in un dialogo tra antico e contemporaneo. Fino al 14 settembre,[...]