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Nespolo è un piccolo nella zona meridionale della provincia di Rieti, sviluppatosi in età medievale, che ospita un’importante chiesa dal punto di vista storico e una riserva naturale di rara bellezza
Nespolo è un piccolo borgo che si trova nella zona meridionale della provincia di Rieti, al confine con l’Abruzzo. Appare per la prima volta citato come Aquam Nespoli in un documento dell’abbazia di Farfa, datato 1024. Il suo agglomerato deriva dall’unione di casali sparsi che nel corso del processo di incastellamento medievale si sono riuniti per motivi logistici e difensivi dando vita al nucleo fortificato. I baroni di Collalto ebbero il controllo del posto tra il XII e il XIII secolo per poi passare sotto il dominio dei conti dei Marsi che la governarono fino all’inizio del XVI secolo quando fu annesso allo stato Pontificio.
Il principale monumento religioso è la chiesa di San Sebastiano Martire, costruita nel 1357, restaurata nel 1521 e dall’importante ruolo storico di unificare i due colli che caratterizzano il territorio del comune nespolese. Presenta una semplice facciata, un antico fonte battesimale e un dipinto di scuola fiamminga che rappresenta il santo a cui è dedicato il plesso. A cominciare dal 1915, successivamente al terremoto di Avezzano, furono effettuati dei lavori di adeguamento statico del tetto e del piano interno.
Nespolo ospita all’interno del suo comune la riserva naturale Monte Navegna e Monte Cervia con specie caratteristiche della flora centro appenninica, con la preponderanza del cerreto come tipologia forestale. Per quanto riguarda la fauna, tra i mammiferi, troviamo il lupo, i cinghiali, i tassi e le volpi, molti roditori, dallo scoiattolo al ghiro, mentre gli ambienti prativi sono abitati dalla lepre europea. Tra gli uccelli che vivono negli ambienti rupestri, sono presenti l’aquila reale, il falco pellegrino, il corvo imperiale e diversi tipi di picchio mentre tra i pesci spiccano la trota fario e l’anguilla.
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