Vicino Roma, Rocca Massima, il borgo più in alto della provincia di Latina | Roma.Com

Vicino Roma, Rocca Massima, il borgo più in alto della provincia di Latina

Con i suoi 735 metri sopra il livello del mare, Rocca Massima è il borgo più alto di tutta la provincia di Latina, scopriamo la sua lunga storia e i principali luoghi di interesse

Rocca Massima, alcuni cenni storici, dalla sua fondazione al Medioevo

Rocca Massima è il paese posizionato più in alto nella provincia di Latina con i suoi 735 m sopra il livello del mare. Stando ad alcuni passi dello storico Livio, il centro originario corrisponderebbe con una rocca forte occupata dai Volsci durante le guerre latine e riconquistata sotto il consolato di Gneo Cornelio e Lucio Furio, con resti di mura e svariati reperti archeologici rinvenuti in località adiacenti che sembrano testimoniare un insediamento romano. La sua posizione strategica, a cavallo tra la Valle del Sacco e la pianura pontina, spingono papa Innocenzo II a far costruire una rocca fortificata. Dopo essere stata soggetta a lotte feudali per il suo controllo, dalla fine del ‘400 dà vita a un organizzazione di stampo comunale.

La chiesa di San Michele Arcangelo e le importanti opere al suo interno

La chiesa principale è quella di San Michele Arcangelo, costruita alla fine del XV secolo con un’unica navata e soffitto a botte che termina in un’abside dove campeggiano quattro santi protettori: Santa Barbara, S. Biagio, Santa Lucia, S. Sebastiano, affrescati  dal pittore Mariani di Velletri. La Pala che campeggia l’altare maggiore raffigurante San Michele Arcangelo è una copia dell’originale di Guido Reni mentre nella chiesa si trova anche la tela che raffigura San Isidoro agricoltore, patrono di Madrid e protettore di Rocca Massima.

Il Palazzo del Principe e il Parco della Memoria

Il Palazzo del Principe è stato costruito da Annibaldi durante l’edificazione della rocca, ha subito varie modifiche nel corso del tempo, nella facciata è ancora riscontrabile l’antica tecnica edilizia fatta da conci parallelepipedi in pietra uniti da malta, che sono caratteristici dei centri medievali del Lazio. In epoca contemporanea il palazzo è stato venduto a privati e diviso in vari appartamenti. Nel 2000 è stato realizzato il Parco della Memoria, realizzato  con la partecipazione delle famiglie che piantano un albero come augurio per i nuovi nati o come ricordo per i defunti e nel corso dell’anno è lo scenario di vari eventi, da una serata dedicata alla lettura di poesie all’osservazione delle stelle durante la notte di San Lorenzo.

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