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Enrico Brignano, ieri la dedica commovente a Gigi Proietti

foto di: Immagini prese dal web

Ha commosso l’intera platea presente alla premiazione dei David di Donatello. Enrico Brignano parla del suo maestro che «non è potuto venire […] con quell’aria vagamente preoccupata, perché si sta accorgendo che si parla di lui […] lui che la sua città se la portava sotto pelle»

«M’avrebbe dato ‘no scappellotto, qua, come ha fatto tante volte»

«Signore e Signori, stasera lui non c’è, ma c’è eccome, perché il mio premio, il nostro premio, stasera e per sempre, va a Gigi Proietti», così Enrico Brignano conclude la commovente dedica al suo maestro, Gigi proietti, durante la cerimonia di premiazione dei David di Donatello di ieri sera, in diretta sua Rai 1 e in streaming. A seguire, solo un lunghissimo applauso, per colui che, attraverso la sua arte e il suo sorriso, ha fatto della cultura e del dialetto romanesco un pregio e un vanto, della sua amata Roma. Una città che, come dice Brignano, portava con orgoglio sempre con lui, «sotto pelle».
Un premio necessario, ma ideale, «simbolico», quello alla carriera di Gigi Proietti, meritevole di una standing ovation da pelle d’oca. Perché Proietti non era solo un uomo; non era solo un artista, ma tanto di più: un comico d’altri tempi, un attore che riusciva ad incantare «fiumane di persone», portandole a teatro. Che arrossiva, se si parlava di lui, e che «avrebbe dato ‘no scappellotto e avrebbe detto di non stare a sentire» chi lo avrebbe elogiato, talmente forte della sua umiltà.