Niccolò Ammaniti: le opere che hanno segnato la narrativa contemporanea
Dall’esordio irriverente al successo internazionale con *Io non ho paura*, un viaggio tra i romanzi che hanno consacrato lo scrittore romano. Roma non[...]
Oggi avrebbe compiuto 80 anni uno degli artisti romani più amati di sempre, Gigi Proietti! Purtroppo, però, dal ricovero urgente di ieri notte, si è spento. Con lui, se ne va un pezzo di storia romana…
Tanti lo ricorderanno per il ruolo di Bruno Fioretti (detto Mandrake) in Febbre da cavallo, film cult degli anni ’70; tanti altri per il mitico Maresciallo Rocca; altri ancora, per le sue divertentissime barzellette: Gigi proietti è stato uno degli attori più ammirati di sempre. L’ultimo scherzo, tirato fuori dal baule, ce l’ha fatto qualche ora fa quando, poco prima di compiere 80 anni è stato ricoverato d’urgenza, a causa di un problema cardiaco, e all’improvviso s’è spento. Proprio il giorno del suo compleanno, questa data particolare in cui era nato e sulla quale amava giocare, forse per esorcizzarne la paura; proprio a Roma, la città che lo aveva visto venire al mondo, l’aveva testato con tanta gavetta e, alla fine, l’aveva premiato per la sua genialità!
Regista, conduttore televisivo, cabarettista, cantante, doppiatore (di Robert De Niro, Anthony Hopkins, Dustin Hoffman, Gregory Peck, Marlon Brando ecc..) e chi più ne ha più ne metta, la sua sembrava la lista illimitata di un uomo dalle infinite abilità. Destreggiandosi fra ironia, satira pungente, e monologhi di indicibile bellezza, Gigi Proietti si è fatto largo nel mondo dello spettacolo con intelligenza ed eleganza, portando in scena le sue numerose, quanto innate, capacità. Per questo motivo, come se il palcoscenico fosse sempre stato il suo habitat naturale, è considerato uno degli esponenti più importanti che la storia del teatro italiano abbia mai avuto!
Non è solo un vanto e un simbolo di Roma: il legame con la città Gigi Proietti lo incarnava, e nei valori più profondi. La sua romanità tutt’altro che volgare o eccessiva, riusciva ad esprimere le sfaccettature più affascinanti della Capitale. Così come Roma, le performance di Proietti incantavano, stupivano, meravigliavano, sorprendevano gli spettatori; più di una volta, li facevano piangere – ma dalle risate! – rispecchiando in pieno quella rinomata simpatia popolare romana, che pochi altri prima di lui avevano saputo destreggiare. Insomma, Gigi Proietti dagli esordi si distinse subito, coinvolgendo chiunque in ogni sua battuta, e pensare che, da giovanissimo, neanche pensava di finire a teatro! Avvicinandosi al mondo dell’arte grazie alla musica, infatti, cominciò la sua carriera suonando nei locali notturni e proprio questo gli permise di entrare in contatto con i personaggi dell’epoca; di lasciarsi ispirare, da quegli incontri, per i suoi ruoli comici e gli sketch futuri. E, se l’iscrizione al Centro Teatro Ateneo fu del tutto casuale, anche il primo grande successo fu una “botta di fortuna“, come amava definirla lui stesso, in qualche intervista. Negli anni ’70, l’appena trentenne Proietti veniva, infatti, chiamato a sostituire Domenico Modugno nella parte di Ademar, all’interno della commedia musicale Alleluja brava gente. La conferma, alla sua congenita predisposizione artistica, arrivò immediata, dalla risposta del pubblico: segno di una carriera, che gli calzava a pennello!
Di lì, mai scontato, mai noioso, mai prevedibile, l’attore romano riusciva ad ammaliare chiunque, esibendo ogni volta le sue ineguagliabili doti di affabulatore e trasformista. Fra i suoi più celebri lavori, il suo A me gli occhi, please rappresenta tutt’oggi una rivoluzione nel modo di intendere il teatro: con il record di oltre 500.000 presenze al Teatro Olimpico di Roma, quel magistrale esempio di teatro-grafia si replicò per tantissimi anni. Ammirato da colleghi del calibro di Federico Fellini e di Eduardo de Filippo, a Gigi Proietti non mancò neanche di recitare accanto a personalità di spicco, come Carmelo Bene. E vogliamo parlare di alcune sue ideazioni? Prendendo in mano la direzione artistica del Teatro Brancaccio, diede avvio ad un Laboratorio di Esercitazioni Sceniche che vide fra gli altri, gli esordi di Enrico Brignano, Flavio Insinna e Sveva Altieri; e nei primi anni 2000 da un suo progetto prese avvio la costruzione del Globe Theatre di Villa Borghese (ispirandosi, anche nella struttura, a quello Shakespeariano).
Senza smentirsi mai, l’istrionico attore romano si faceva portavoce, da oltre sessant’anni e a 360 gradi, del concetto di Artista, caratterizzandone ogni piccola sfaccettatura: evidenza che la sua creatività non era solo un mestiere, ma una vera e propria vocazione. Perciò, Gigi proietti, all’anagrafe Luigi Proietti, nato a Roma nel 1940, è stato uno dei maggiori emblemi Capitolini, orgoglio romano per eccellenza, senza scarti generazionali!
Addio grande Maestro!
Dall’esordio irriverente al successo internazionale con *Io non ho paura*, un viaggio tra i romanzi che hanno consacrato lo scrittore romano. Roma non[...]
Roma non parla solo attraverso i monumenti, le piazze o i suoi tramonti sul Tevere: la città eterna canta. Generazioni di romani con[...]
Il 10 agosto, quando le stelle cadenti illuminano il cielo nella magica Notte di San Lorenzo, a Roma nasceva una delle voci più[...]
Proprio oggi avrebbe spento 82 candeline Laura Biagiotti, una delle stiliste più apprezzate degli ultimi tempi. Sapevate che è stata la prima donna[...]
Dal dopoguerra a oggi, i volti e le voci degli attori romani hanno definito lo stile e il successo del cinema italiano e[...]
Spegne 35 candeline Achille Lauro, uno degli artisti più stravaganti della scena romana. Avete ascoltato le sue canzoni? Quali sono le vostre preferite?[...]
Nasceva oggi nel 1901 Vittorio De Sica, uno dei padri del Neorealismo e brillante attore di commedie all’italiana: ripercorriamo la sua vita con[...]
In occasione del suo compleanno, ripercorriamo una carriera costellata di successi sia in televisione che al cinema e con personaggi entrati nel cuore[...]
Raffaella Carrà è molto più di un nome: è ritmo, coraggio e libertà in una sola voce. Ricordarla è come premere “play” sulla[...]
In occasione del suo compleanno, ricordiamo i programmi di maggiore successo di Paolo Bonolis, tra i più amati presentatori della televisione italiana. Gli[...]
In occasione del suo compleanno, riscopriamo i ruoli che hanno reso Maurizio Mattioli un attore comico amato non solo per i romani. Qual[...]
Raimondo Vianello è stato un pilastro della comicità e della televisione italiana, amatissimo insieme a Sandra Mondaini. Il suo stile elegante e ironico[...]
Mario Monicelli è un maestro della commedia all’italiana che ha scritto alcune delle pagine più importanti del cinema italiano. Con film come “I[...]
L’amato cantautore capitolino ha spesso inserito la sua città come sfondo delle sue canzoni. Ecco un excursus del suo repertorio, con particolare attenzione[...]
Le mamme che hanno fatto la storia di Roma sono donne forti e hanno plasmato il destino della città eterna. Da figure mitologiche[...]