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Simbolo indiscusso di Roma, Anna Magnani è apparsa in questi giorni seduta su una panchina di Via Veneto
Chi di voi non ha sentito parlare di Anna Magnani? Celebre attrice romana DOC, ha incantato intere generazioni, con performance cinematografiche, da far invidia alle veterane colleghe di Hollywood (non a caso, resta una delle poche personalità italiane ad avere una stella nella Hollywood Walk of Fame). Preceduta dalla sua fama – a tutti gli effetti – mondiale, Anna Magnani è stata una delle maggiori interpreti femminili del cinema italiano, per questo non sorprende la sua apparizione, poco prima del Festival del Cinema di Roma, su una panchina nei pressi di via Veneto. Chi, meglio del premio Oscar Anna Magnani, e della sua sfrontatezza, poteva dar voce al connubio Donne e Cinema? Estrapolata dalle sue numerose pellicole, l’attrice romana non era riducibile solo alla sua arte, ma rispecchiava la forza delle donne, la loro volontà di emergere e di riuscire a darsi voce. La sua tenacia tutta al femminile era riuscita a farsi largo nel jet set, a dare un volto a tantissime altre donne; a portare in scena, oltre la sua innata predisposizione al cinema, la centralità della donna, anche quella più comune e senza fronzoli (altro che sesso debole!). Perciò, ancora oggi, è un simbolo, come attrice e come donna incarnando, nelle parole di Federico Fellini,«la figura femminile che ha dato agli italiani un motivo d’orgoglio».
Così, ecco apparirla a Largo Fellini a grandezza naturale e in bronzo: Anna Magnani se ne sta seduta comodamente, gambe accavallate dolcemente, su una panca di colore rosso. Non è un caso né la sua figura, né il colore della panchina che rimanda, piuttosto, alla lotta contro la violenza sulle donne e il femminicidio. Opera evocativa di Antonio Nigro, con allestimento di Mekane, comparsa all’improvviso in una delle vie più eleganti di Roma, l’installazione resterà esposta fino a fine anno. L’idea nasce dalla volontà, da parte della Fondazione Group, di mostrare il legame inscindibile fra le donne ed il cinema, con l’obiettivo, più generale, di restituire centralità al ruolo della donna all’interno della cultura. Trattandosi di una percezione spesso offuscata, quella del femminile resta una questione tuttora aperta e preminente, perciò le parole della Vice Presidentessa della Fondazione, Paola Mainetti:
«Abbiamo scelto Anna Magnani perché nessuna attrice meglio di lei incarna lo spirito delle donne romane, resilienti e combattive. Sagace e fiera, popolana e signora, aveva una sicura coscienza di sé e della sua origine. La vita d’artista fu con lei prodiga di doni e riconoscimenti, la vita di donna la lasciò spesso dolorante e sola. Oggi, in occasione della Festa del Cinema di Roma, ricordando Anna Magnani, vogliamo condannare ogni forma di sopraffazione e violenza sulle donne, consapevoli che Cultura e Cinema offrono alle donne importanti occasioni di riscatto».
Insomma, la panchina rappresenta l’occasione di mettere in luce la forza delle donne, e non solo in ambito cinematografico: Anna Magnani si fa portavoce di valori universali. Riconoscersi – ognuno – in quei caratteri è l’intento portato avanti dall’opera, perché il discorso sulle donne riguarda tutti, nessuno escluso! L’arte, di qualsiasi tipo, allora si schiera: riconoscendo un posto alle donne, o meglio il posto che già dovrebbe spettargli, la cultura combatte ogni forma di sopruso e di ferocia parlando, attraverso un’icona del calibro di Anna Magnani, ad ogni persona e di ogni genere. A salutare la statua, per l’occasione: Antonio Monda (Direttore Artistico della Festa del Cinema di Roma), Noemi Ruzzi (in rappresentanza del Ministero della Pari Opportunità), Sabrina Alfonsi (Presidente del I Municipio di Roma), Paola Mainetti (Vice Presidente della Fondazione Sorgente Group), Teresa Donvito (Presidente dell’Associazione Via Veneto) e Elisabetta Maggini (Relazioni Istituzionali Sorgente Group).
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