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Procedendo sulle uscite del Grande Raccordo Anulare, la rubrica GRA turismo di Roma.com oggi vi porta alla scoperta di un’antichissima strada romana: la via Salaria!

L’ottavo svincolo della circonvallazione che cinge la città di Roma è rappresentato dalla lunghissima e antica via Salaria: fu tracciata già prima della fondazione di Roma dal popolo italico dei Sabini nel II millennio a.C. per l’approvvigionamento del sale, da cui il suo nome. Gli antichi cittadini romani, a seguito della conquista della Sabina, acquisirono la strada e ne fecero una delle principali vie consolari: la migliorarono e la estesero fino a collegare l’Urbe al litorale adriatico, al porto dell’odierna Ascoli Piceno. Il suo percorso partiva da dove oggi sorge la Fontana di Trevi e correva per circa 200 chilometri verso nord costituendo un punto di incontro tra le regioni Lazio, Abruzzo e Marche. Attualmente, la strada statale 4 ricalca interamente il tracciato originario della via Salaria, scavalcando lo spartiacque tirreno-adriatico.

Seppur suggestivo, fare tappa in tutti i luoghi d’interesse disseminati per l’intera via Salaria richiederebbe decisamente troppo tempo: concentriamoci su cosa può vedere il turista occasionale imboccando l’uscita 8 del GRA per la via Salaria restando nel perimetro della città eterna! Molto vicina a Castel Giubileo e all’antico borgo di Fidaenae, lo svincolo numero 8 conduce dritto al cuore di alcuni tra i quartieri più prestigiosi di Roma: è il caso del quartiere Trieste e del quartiere Italia, dove la via Salaria, disseminata di villini liberty e splendidi palazzi spesso sede di ambasciate, culmina nella bella piazza Fiume, a due passi da Porta Pia: lì, alla radice di via Nomentana, sorge il Monumento al Bersaglieri. Il monumento fu eretto nel 1932 per celebrare il 12° battaglione che il 20 settembre del 1870, guidato da Giacomo Paglieri, fece breccia nelle mura aureliane, prendendo Roma e completando così il processo di unificazione dell’Italia. La zona è inoltre uno dei poli dello shopping romano, convogliato proprio tra la via Salaria e piazza Fiume nell’edificio a tre piani dei grandi magazzini La Rinascente. Altro sito di interesse situato lungo la strada consolare romana è il complesso architettonico di Villa Albani, realizzata tra il 1747 e il 1763 per volere del cardinale Alessandro Albani. La villa di rappresentanza, con i suoi giardini all’italiana e la galleria d’arte, è un gioiello dello stile neoclassico e sorge vicino a Porta Salaria: ad oggi, è visitabile solo su prenotazione.

Uscendo dal Raccordo, non si può fare a meno di notare due grandi aree verdi: la prima che si incontra provenendo da nord è il Parco Valle dell’Aniene. Il parco fa parte della Riserva Naturale Valle dell’Aniene, comprendente entrambe le sponde del fiume Aniene che solca l’area nord-occidentale di Roma. L’area è il polmone verde del III Municipio e conta numerose aree ludiche, due piste ciclabili che la collegano alla vicina Villa Ada e un parcheggio con oltre duecento posti auto. Il parco è sede del caratteristico mercatino di Conca D’Oro, che ha luogo ogni domenica. Proseguendo sulla via Salaria, sulla destra si incrocia Villa Ada, al quarto posto tra i parchi di Roma per estensione. In epoca romana di proprietà della gens degli Acilii, Villa Ada è stata prima “giardino di paesaggio” dei principi Pallavicino e successivamente residenza di caccia della famiglia Savoia, fino al 1957, quando fu acquisita dal pubblico demanio. Una passeggiata tra gli alberi della Villa permette di ammirare le numerose costruzioni neoclassiche qui disseminate, dalla Villa Reale, oggi sede del consolato egizio, al Tempio di Flora, dalla Villa Polissena alle Scuderie Reali, lo Chalet svizzero, la Torre Gotica. Una chicca per gli appassionati di archeologia: con ingresso proprio di fronte ai cancelli di Villa Ada, le catacombe di Priscilla sono una tappa immancabile per il GRA turista. Scavate a partire dal V secolo a.C., le diramazioni del sito sepolcrale si diramano per oltre tredici chilometri sottoterra, correndo anche sotto il parco di Villa Ada.

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