La Palla di Cannone a Villa Medici: lo “Scherzo” Reale che ha sfidato la fisica
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Ebbene sì, metti che in una vita passata eri un soldato romano, di istanza a Roma e gli ordini di servizio di quella notte erano fare la guardia sulle mura, che facevi, nun magnavi e nun bevevi per paura de dovè fa’ qualche bisogno durante la notte? Maddeche! I romani avevano la soluzione a tutto!
I romani si sa, avevano la soluzione a tutto e non lasciavano mai niente al caso. Tutto pronto, tutto preparato, tutto organizzato nei minimi dettagli e se c’era qualche imprevisto improvvisavano alla grande, erano pur sempre i nostri avi e noi, maestri di fantasia e dell’arte dell’improvvisazione, discenderemo pure da qualcuno no? E così anche per i poveri soldati che erano d’istanza a Roma e dovevano fare i turni di guardia sia di giorno che di notte, i costruttori romani avevano pensato e previsto tutto. È ovvio che se una persona era di vedetta sulle mura della Capitale di un Impero come quello che aveva Roma, non poteva lasciare il proprio posto sguarnito per andare in bagno, si sarebbe rischiata una falla nella catena di sorveglianza. Dato questo problema ecco la soluzione: latrine sospese lungo tutte le mura! Geniale eh?! Questa trovata non è solo una fantasiosa e ipotetica ricostruzione fatta da storici e archeologi in base a documenti e resti in muratura, tutt’altro, è proprio la realtà!
Nella parte nord est della città infatti, nella zona di Piazza Fiume troviamo uno strano bozzo sopra le mura Aureliane. Se facciamo attenzione, ad un certo punto, lungo la superficie liscia delle mura che da Porta Pia corre per arrivare a Porta Salaria si scorge in alto, tra le erbacce, un rigonfiamento. Ecco quello era un necessaria, una latrina per i soldati che erano di guardia sulle mura! Questo non era l’unico esempio presente su tutte le mura romane, anche perché altrimenti ve volevo vede a corre da Porta Portese a Porta Salaria tenendovela stretta stretta pe’ paura che uscisse! Queste latrine a mezz’aria infatti erano poste a distanza di 100 passi lungo tutte le mura di Roma, in modo tale che quando la situazione lo necessitava, il soldato poteva liberarsi tranquillamente.
Già tempo fa ci siamo occupati del tema della pulizia e della salute da parte dei romani, che tra terme, latrine e lavaggi personali, per gli standard dell’epoca erano veramente molto puliti. La cura del proprio corpo infatti era una vera fissazione per gli antichi cittadini di Roma, buon costume che con l’invasione dei barbari prima e con l’avvento della religione cristiana in seguito, che vedeva la troppa cura del proprio corpo come un peccato di vanità, venne via via scemando. Ma proprio in riferimento alle liberazioni corporali, i romani furono i primi a progettare dei sistemi fognari, per tenere più pulita la propria città.

Se dovessimo immaginare di fare un giro per la Roma imperiale infatti, non dovremmo meravigliarci di trovare a un certo punto, un portico con un lungo sedile in pietra con tanti buchi. Quelle erano le latrine pubbliche, dove tutti coloro che dovevano espletare un bisogno, potevano fermarsi e liberarsi!. Sotto quei sedili bucati infatti correva acqua perpetua, che il più delle volte era l’acqua piovana raccolta sopra i tetti e incamerata in cisterne. Questo consentiva ai rifiuti espulsi dagli uomini di correre via e scendere nella rete fognaria. Alcune di queste latrine potevano anche essere stanze chiuse, con finestre sempre aperte però che areavano l’ambiente, altrimenti non sarebbe stato possibile entrarci. I cittadini più ricchi ovviamente non avevano bisogno di recarsi alle latrine pubbliche perché riuscivano a farsi costruire questo sistema anche all’interno delle proprie case private. Infine al centro dell’ambiente era presente un piccolo canale dove scorreva acqua pulita, che serviva a pulirsi dopo aver espletato il proprio bisogno. Insomma che tu ti trovassi al centro della città o ti trovassi sulle mura, non dovevi aver paura di fartela sotto, i romani avevano sempre una soluzione!
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