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Sebbene oggi la città di Roma possa fare i conti con qualche problema legato alla continua manodopera, gli antichi romani vantano il primato di popolo più pulito dell’antichità!
Chi visita Roma per la prima volta, oltre a restare incantato di fronte ai suoi patrimoni artistici, è costretto a fare i conti con qualche odore poco gradevole. Roma è diventata una metropoli e, nel corso dei millenni, come ogni grande città ha sofferto di problemi legati a gestione e controllo. Così, può capitare che la metro non profumi di bucato, sotterranea e senza ricambio d’aria; che le strade non siano perfettamente in ordine; e che qualche stortura sfugga, a chi tenti di governarla. Probabilmente centro della cultura mondiale, insomma, alcune piccole pecche Roma ce l’ha. I mezzi pubblici non sono certo definibili lindi e pinti e lo smog, misto a qualche incontrollata condizione della spazzatura, è spesso motivo di conseguenze sgradite. Ogni romano lo sa: pur amandola spassionatamente, Roma non è esente da remore. Nonostante la sua grandezza, quella del suo Colosseo, dei suoi angoli romantici, delle sue suggestive viuzze, dei suoi meravigliosi quartieri, dei suoi intramontabili artisti, certi dettagli di Roma andrebbero salvaguardati di più. E pensare che nell’antichità, invece, i romani erano il popolo più pulito del mondo!
Roma ha sempre primeggiato, è risaputo. Vantando un passato da indiscussa signora del mondo, è stata la madre di numerose trovate. Ambiti come lo sport, il diritto, l’ingegneria furono ampliati e messi a punto dai nostri antenati. E questo decretò, d’altra parte, la sua rinomata potenza. Non era solo la fine strategia militare a farne un popolo di prim’ordine, i romani si distinsero in settori di cui, prima d’allora, nessuno s’era mai occupato con tanta minuzia e impegno. La supremazia di Roma derivava da scelte che andavano al di là della conquista territoriale: la sua politica e la sua cultura affascinavano barbari e hostis. I romani si presentavano al mondo muniti di incredibili invenzioni. Invenzioni che, riuscivano a cambiare, e migliorare, l’assetto sociale della città: elencarle tutte sarebbe impossibile. Vi basti pensare, però, che si contraddistinsero come il popolo più pulito che la Storia abbia mai avuto! Ebbene si, per quanto oggi l’igiene sia entrata a far parte di quelle questioni appurate e “scontate” legate al buon costume, anticamente non era così. La monnezza era pure ‘n problema antico!
Anche a questo, allora, servivano quelle meravigliose strutture termali, costruite ad hoc dagli antichi romani. Aperte a tutti e frequentate da ogni ceto sociale, senza distinzioni di sesso o età, proprio qui giungeva ogni giorno il romano, per molti motivi, tra i quali, quello “de lavasse per bene“. Le Terme di Caracalla, luogo d’incontro per eccellenza, teatro di discussioni, relax e socializzazione, infatti, erano adibite anche alla funzione igienico-sanitaria, perché ai romani, insomma, “je piaceva profumà!”

Nella Roma imperiale, si potevano contare oltre una decina di impianti termali pubblici e 800 privati, a pagamento. Mettendo in pratica gli insegnamenti sull’igiene dei greci Ippocrate, Erodico e Galeno, i romani riuscirono a garantire, attraverso la creazione di mastodontici acquedotti, un miliardo di litri d’acqua al giorno! Utili alla toletta quotidiana, poi, quei bagni pubblici si trasformavano in veri e propri salotti. Gli scavi di Ostia, ancor oggi, ne forniscono una ricostruzione fedele: dalle sedute tutte vicine e sistemate a ferro di cavallo, i bagni erano il luogo ideale di chiacchiere!

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